Il presidio
Comunali a Cascina, davanti ad una bella bistecca cadono le divisioni politiche
Il candidato sindaco del centrodestra di Cascina ha pagato la scommessa che aveva fatto con il primo cittadino di Castelfranco Gabriele Toti
CASCINA. Davanti a una bistecca cadono anche gli steccati della politica. Dopo i veleni della campagna elettorale il sindaco dem di Castelfranco di Sotto Gabriele Toti è andato a cena con Leonardo Cosentini, che era candidato alla carica di primo cittadino per il centrodestra a Cascina. Che ci sarà dietro alla cena che Toti ha voluto in “casa sua” a Orentano, alla trattoria “da Benito”? Niente di straordinario. Una scommessa che risale al periodo della campagna elettorale. Il centrodestra sperava di confermarsi per la seconda consiliatura, dopo la vittoria ottenuta per 101 voti nel 2016. Il centrosinistra voleva invece tornare al governo del Comune.
I due si conoscono da tempo, anche perché l’avvocato Cosentini ha seguito una vicenda legale nel comune di Castelfranco. E così i due amministratori, che hanno idee politiche opposte, hanno avuto l’occasione di conoscersi meglio. Prima delle urne, tra una battuta pungente e l’altra, è entrata in campo anche una scommessa, come si potrebbe fare per una partita di calcio giocata all’insegna del fair play.
Il bello di fare il tifo per squadre avversarie a volte sono anche gli sfottò e le scommesse tra amici. «Se vinci te, pago cena io», aveva detto Toti a Cosentini, espressione della Lega. Ma in caso contrario, come poi è stato, a mettere mano al portafogli sarebbe toccato al cascinese. Così l’altra sera, quando sul profilo Facebook di Cosentini sono apparse le foto (con tanto di facce sorridenti) della cena davanti a una sana bistecca, gli amici non hanno mancato di commentare. Che fanno quei due insieme? «Stasera a cena, da Benito strani incontri...! Scommessa pagata (ahimè)!!», ha scritto Cosentini.
Immancabili i commenti. In tempi di leoni da tastiera ai due rappresentanti di partiti avversari è andata abbastanza bene nelle reazioni. Nemici a tavola? «A tavola non c’erano nemici, ma due amici con idee un po’ diverse: il bello della democrazia!» , è stata la risposta mirata a stemperare eventuali critiche. Per lui, assessore uscente alla scuola, sta per iniziare un’esperienza nuova sui banchi dell’opposizione in consiglio comunale, dove peraltro nel passato si è già seduto. «Vabbè, avevamo fatto una scommessa prima delle elezioni», conferma il sindaco Toti che non si è lasciato sfuggire l’occasione. Eh sì, pare che quest’ultimo abbia ricordato a Cosentini che doveva pagare pegno già il giorno stesso del ballottaggio che ha consegnato Cascina al centrosinistra. «Sì, ci siamo incontrati in corso Matteotti, Toti era venuto da Michelangelo Betti. Di quel giorno, inutile negarlo, ricordo poco. Però la parola data va sempre rispettata». Così è stato. A leggere i commenti, la scelta del ristorante è stata apprezzata. Magari, Covid permettendo, ce ne saranno altre. –
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