Il Tirreno

Pontedera

geotermia: il nodo montecastelli 

Rebus nuova centrale, il sindaco studia le carte e valuta l’ipotesi ricorso

SAMUELE BARTOLINI

In attesa di news dal premier, Ferrini incontra un legale: deve decidere se opporsi o meno al Tar o a Mattarella 

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CASTELNUOVO

«Palazzo Chigi non si sa quando deciderà. Noi come Comune bisogna vedere». Fare ricorso subito, farlo più in là o non farlo per niente? Questo è il dilemma. Certo. La voglia di mettersi di traverso c’è. Ed è solo questione di ore: il sindaco Alberto Ferrini è lì che sta per decidere. Giusto il tempo di sapere se la “sparata” della Soprintendenza di Pisa e Livorno che ha fatto drizzare le orecchie al presidente Conte ha bloccato la delibera regionale oppure no. Ma Ferrini è prudente. Aspetta il parere dell’avvocato Michele Greco. Poi deciderà se fare ricorso subito, farlo tra un po’ o non farlo per niente. È vero. La partita ormai è solo da azzeccagarbugli: si gioca tutta a colpi di carte bollate. In ballo c’è la tanto contrastata centrale geotermica Qualtra di Montecastelli. Quella che ha avuto il via libera il 3 agosto scorso – era piena estate e piena zona Cesarini – dall’allora giunta Rossi (ora sulla tolda di comando di Palazzo Strozzi Sacrati siede fresco di elezione Eugenio Giani). Ma qualche giorno fa Ferrini ha parlato con Greco. Il sindaco di Castelnuovo Valdicecina ha tastato il terreno con l’avvocato esperto di battaglie ambientali di Orbetello. Motivo: capire cosa fare dal punto di vista legale contro la realizzazione della centrale di Montecastelli. Il Comune potrebbe fare ricorso al Tar (entro il 31 ottobre) o al presidente della Repubblica Sergio Mattarella (entro il 31 dicembre). L’avvocato Greco è lì che studia le carte. Ha sul tavolo l’istruttoria aperta dalla Presidenza del consiglio dei ministri dopo l’opposizione del Ministero dei beni culturali alla realizzazione della centrale geotermica su richiesta della Soprintendenza di Pisa e Livorno. Greco deve capire se il ricorso al Tar o al presidente della Repubblica è conveniente farlo subito, mentre Palazzo Chigi sta decidendo se accogliere l’opposizione del Mibact, oppure no. Poi comunicherà il suo parere al sindaco che, a sua volta, deciderà se fare il ricorso. Insomma, è “una bella gatta da pelare”. Ma cosa farà Ferrini? È presto per saperlo. Sicuro però che il Comune ha messo i piedi in due staffe. Da una parte ha il no politico. È quello del sindaco che non ha mai fatto mistero della sua contrarietà alla centrale. Dall’altra parte ha il sì tecnico.

Gli uffici comunali, infatti, hanno avallato il via libera della giunta Rossi perché hanno detto sì in sede di Via, il 6 novembre 2019, a questioni apparentemente marginali – tipo la presa dell’acqua e l’andirivieni dei camion alla centrale – ma sono quelle stesse questioni che poi hanno concorso alla decisione della Via e della giunta regionale. Ora però il dado è tratto. La centrale può essere costruita. E quelli del comitato Montecastelli Viva, da sempre oppositori del progetto, si sono messi l’elmetto da guerra: «Noi non molliamo. Continuiamo a combattere la nostra battaglia». E si attende la decisione del sindaco. Mancano poche ore. Una nota a margine: l’avvocato Michele Greco, a cui si è rivolto Alberto Ferrini, è lo stesso legale che ha consigliato finora le mosse del comitato. Sarà un caso? —



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