Morto Banchelli ex consigliere del Psi «Un esempio per tutti»
san miniato
Lutto a Ponte a Egola per la morte di Graziano Banchelli (foto), 79 anni, storico socialista, per dieci anni consigliere comunale. «Per me – scrive il sindaco Simone Giglioli – una scomparsa ancor più dolorosa, perché ho avuto con Graziano una frequentazione quasi trentennale, grazie all’amicizia fraterna che mi lega al figlio Francesco. Una frequentazione fatta di tanti confronti sulla politica, sul nostro territorio, sul Partito Socialista, su Craxi e su mille altri argomenti. Non senza dimenticare la passione per il podismo che ci ha ancor più legato, le tante gite del Podismo il Ponte a cui abbiamo partecipato, le tante maratone». Banchelli è stato consigliere comunale del Psi dal 1985 al 1995, con i sindaci Tonelli e Lippi. Consigliere di opposizione, in anni anche tesi nei rapporti con il Pci, «ma senza mai far venire meno la collaborazione con l’amministrazione e la stima personale. Ha attraversato gli anni d’oro del Psi, con Craxi presidente del Consiglio e l’onda lunga del consenso socialista. Ma ha attraversato anche la fine del Psi con Tangentopoli, che visse con notevole sofferenza personale e che lo fece ritirare dalla militanza pubblica. Ma non si dimise mai dalla passione politica – aggiunge Giglioli – quella gli era rimasta addosso, e non perdeva occasione di dispensare buoni consigli da profondo conoscitore di Ponte a Egola. L’ultima battaglia è stata quella per l’intitolazione della piazza a Moreno Raugei, avvenuta circa due anni fa e una forse delle ultime occasioni pubbliche a cui aveva partecipato. Un’altra creatura di cui andava fiero era l’Enoteca Banchelli, realizzata nei capannoni adiacenti la sua abitazione, dove non mancava mai di dare una mano a associazioni e istituzioni come la casa di riposo Del Campana Guazzesi. Un infinito abbraccio a Nadia, Francesco, Stefano, alla nuora Caterina e alla piccola Teresa».
Un messaggio di cordoglio anche dalla Lega di San Miniato: «La malattia e gli anni hanno vinto, ma hanno trovato sul loro cammino un combattente tenace e coraggioso che fino all’ultimo ha voluto essere presente alla vita e partecipe di una comunità, quella di Ponte a Egola, che per anni lo ha visto protagonista, attento e acuto. Una persona e un politico di vecchio stampo, sempre disponibile a suggerire, spesso a ragione, le soluzioni che lui riteneva migliori, sollecitando e incalzando quelli che lui chiamava le “nuove leve”. Se ne è andato un pezzo della bella e entusiasmante storia di Ponte a Egola, un uomo che ha saputo essere un punto di rifermento per tutti». –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google