Assolta dall’accusa di omicidio colposo l’ex politica Serena Bani
Il grave incidente avvenne nel marzo del 2014. Per il giudice il fatto non sussiste
Calcinaia. Assolta perché il fatto non sussiste. A giudizio per omicidio colposo c’era l’ex consigliera comunale di Calcinaia nonché candidata a sindaco quando nel 2014 avvenne l’incidente stradale: Serena Bani, 35 anni, di Fornacette.
L’ex rappresentante della lista “Calcinaia Insieme per il Bene Comune” era al volante della sua auto quando, la mattina di venerdì 15 marzo, si scontrò con Alfredo Macelloni, novantenne in sella alla sua bicicletta. L’incidente avvenne all’altezza dell’incrocio tra via Lavagnini e via Gramsci a Fornacette.
La vittima morì dopo 18 giorni di ricovero nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Cisanello. In seguito alla ricostruzione dell’incidente da parte della polizia municipale di Calcinaia Bani venne indagata e poi rinviata a giudizio.
Macelloni, da quanto è emerso dopo l’incidente e in Tribunale, era entrato in via Lavagnini quando venne urtato dall’auto condotta dalla Bani. Agli agenti la donna disse di essersi resa conto della presenza del ciclista solo quando non era più possibile fare qualcosa per evitare l’impatto. Che per Macelloni non ci fossero significative probabilità di salvarsi era apparso evidente fin dal ricovero a Cisanello.
Il ciclista, come è stato ricostruito, aveva “bucato” l’incrocio in un tratto in cui non c’è molta visibilità e si era immesso nella strada andando incontro all’auto, ovviamente senza rendersene conto. La difesa, affidata all’avvocato Luca Poldaretti, ha tenuto conto dell’esito di una perizia che si è rivelata determinante nel definire le responsabilità. Dagli accertamenti è emerso che l’automobilista non aveva il tempo per poter “reagire” ed evitare di scontrarsi con la bicicletta del pensionato. Al tempo stesso Bani era stata sanzionata per la velocità non prudenziale e l’assicurazione ha risarcito il danno ai familiari della vittima.
La responsabilità dell’automobilista al dibattimento non è stata provata e di conseguenza il giudice monocratico del tribunale di Pisa, Antonella Frizilio ha pronunciato sentenza di assoluzione. –
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
