Scolari in quarantena ma nessuna chiamata dall’Asl per i controlli
BIENTINA
Un bambino positivo in una classe di una scuola dell’infanzia del Comune di Bientina fa scoppiare il caos dei tamponi. «Dei bambini che frequentano la classe in quarantena – racconta una mamma – solo una è stata chiamata perché la madre si è incaponita e ha cercato tra mille strade quella giusta per ottenere l’appuntamento per il tampone, visto che sua figlia era sintomatica. Ma non è l’unica del gruppo e nessuno si sta muovendo per contattarci e far fare i test ai bambini».
Tante le storie simili in questi giorni di impennata dei contagi in provincia di Pisa, con tantissime classi delle scuole coinvolte. Ma a una mole di super lavoro per l’Asl non sempre corrispondono risposte nei tempi indicati dalla Regione Toscana. «Martedì alle 21 è stata comunicata la quarantena per la classe della scuola dell’infanzia – aggiunge la donna che parla a nome di altre tre famiglie –. Il sindaco Dario Carmassi ha firmato l’ordinanza per la quarantena fino a venerdì. Ma nessuno dall’Asl ci ha contattati per fissare l’appuntamento del tampone e per la sorveglianza attiva. Stiamo chiamando il centralino dell’Asl per avere notizie in merito e segnalare la nostra situazione, ma non riusciamo a ottenere risposte e neppure siamo in grado di parlare con qualcuno che risolva la nostra situazione».
Il problema è la carenza di personale, a fronte dell’aumento dei carichi di lavoro, all’interno dell’ufficio Igiene e prevenzione dell’Asl Toscana Nord Ovest. Un problema di cui l’Azienda sanitaria si sta occupando con l’arrivo di rinforzi proprio in quell’ufficio. «Sappiamo che l’Asl è in fase di riorganizzazione – sottolinea la mamma – ma in questi giorni di grande aumento dei casi sono tante le famiglie in difficoltà. E servirebbero provvedimenti rapidi per far fronte ai tanti problemi che si stanno creando». —
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