Bambini restano a casa ma il tampone è negativo «Troppe indecisioni»
VICOPISANO
I disguidi sulle procedure dei tamponi stanno diventando abbastanza frequenti. A raccontare uno di questi casi è una cittadina di Vicopisano.
Il 5 ottobre alcune famiglie sono state informate del fatto che era stato trovato un bambino positivo al Covid tra quelli che utilizzano lo scuolabus che arriva a Vicopisano. «Siamo stati tutti allertati la sera del 5 ottobre e invitati a non mandare i bambini delle elementari che prendevano lo scuolabus B a scuola, in attesa di fare il tampone», racconta una cittadina, Ilaria Giuliani.
Il tampone è stato programmato dall’Asl e fatto il 7 ottobre in auto a Pontedera in auto, in modalità “drive through”. Dopo il tampone risultato negativo è arrivato il bello, stando al racconto della cittadina. «Nessuno ha saputo dare risposte sul rientro a scuola». C’era chi sosteneva che a dare il via libera per il ritorno in classe dovesse essere il pediatra. Chi, invece, sosteneva che doveva essere l’Asl a dare indicazioni. Alla fine alle famiglie è stato detto che i bambini non devono stare in quarantena per 14 giorni, come invece succede quando si ammalano alunni di una stessa classe.
«La risposta e la soluzione al nostro problema sono arrivate solo grazie al sindaco di Vicopisano, Matteo Ferrucci, che ha risolto il tutto, comunicando la procedura a tutti i pediatri, procedura corretta e arrivata dall’Asl Toscana Nord Ovest, ma se non fosse stato per lui sarebbero passati giorni epocali», dice la mamma che abita a Lugnano. Oltre alla preoccupazione per il Covid o ai genitori che si trovano a doversi organizzare da un giorno all’altro per tenere a casa i bambini. «I genitori lavorano, i disagi possono essere numerosi. È necessaria una comunicazione più facile e immediata». Da oggi i bimbi potranno tornare in classe, dopo che i pediatri avranno fatto i certificati. —
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