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Salire ai piani alti, ecco come ci si difende dalle alluvioni
Domani la campagna “Io non rischio 2020” con filmati pubblicati su Facebook Protezione civile e associazioni indicano i comportamenti in caso di calamità
PONTEDERA
Salire ai piani alti degli edifici, aiutare le persone anziane o con disabilità, prepararsi ad accogliere nelle proprie case chi è in difficoltà ma non fa parte del nucleo familiare. Ma anche organizzare la logistica per non avere l’accumulo di mezzi e persone, evitare di transitare nei sottopassi. Questi sono solo alcuni dei comportamenti da adottare in caso di eventi catastrofici. La Protezione civile, insieme alle associazioni di volontariato e all’amministrazione comunale di Pontedera, ha ideato la campagna di comunicazione “Io non rischio 2020”, per sensibilizzare la cittadinanza sulle buone pratiche da mettere in atto in caso di emergenza.
Nella giornata di domani, dalle 9 fino alle 19, verranno caricati sulla pagina InrPontedera di Facebook alcuni contenuti digitali per presentare il tema e i comportamenti da attuare, e quelli da evitare. Quest’anno la campagna sarà in una nuova veste per far rispettare il distanziamento fisico e sanitario, e minimizzare la possibilità di assembramenti: sarà quindi un’edizione digitale, dove i volontari incontreranno i cittadini in luoghi ricreati nel web, nelle piazze digitali. «Manca il contatto diretto con le persone, stimolo per confronto e condivisione – ha detto Paolo Giusti, responsabile della Misericordia di Pontedera –. Ma c’è un lato positivo, ovvero i cittadini usufruendo anche del web, si abituano a vedere i problemi che esistono nella propria zona, attraverso grafici e mappe con colori diversi. Quando sarà possibile, vorremmo andare nelle frazioni del territorio comunale per interagire con le consulte».
La campagna nazionale, giunta alla sua decima edizione, sceglie temi diversi a seconda della zona d’Italia interessata: a Pontedera si parlerà di “Alluvione e rischio idraulico/idrogeologico”, ricordando la drammatica alluvione del 4 novembre 1966. Ma si tratterà il tema anche delle bombe d’acqua, sempre più frequenti. «Il periodo pre-alluvione è quello decisivo – ha sottolineato Dario Pieracci, coordinatore della Protezione civile e della Pubblica assistenza di Pontedera –. Le associazioni si preparano in anticipo per gestire eventi di criticità con un’attività costante. La campagna promuove la resilienza, ovvero la capacità di affrontare situazioni calamitose, superarle e uscirne rafforzati o addirittura trasformati».
Il cittadino assume un ruolo importante: deve sviluppare il concetto di comunità. Riccardo Montinaro, presidente della Croce Rossa di Pontedera, lo ha definito «una risorsa primaria, che deve essere consapevole e ben informata». L’assessore alla protezione civile Mattia Belli (collegato via web) ha specificato che questo tra il Comune e le associazioni «rappresenta l’avvio di un percorso che vogliamo consolidare nei prossimi anni. Fondamentale è l’apporto del cittadino che deve informarsi e sapere come agire». —
Giulia Zamponi
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