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Malamovida, i residenti pronti all’esposto in Procura

Nilo Di Modica

Gli abitanti del centro protestano per i disagi notturni Il sindaco Giglioli promette l’apertura di un tavolo con esercenti e cittadini

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SAN MINIATO

«Se non avremo risposte inoltreremo un altro esposto». Fanno la voce grossa i residenti del centro sanminiatese, che da inizio estate hanno intavolato una dura lotta alla movida con segnalazioni alle forze dell’ordine. Ma ora gli abitanti minacciano un esposto in Procura.

«Dalla riapertura delle attività, in clima ancora emergenziale, le cose non sono certamente andate a migliorare – scrivono i cittadini, in prevalenza residenti in via IV Novembre, via Ser Ridolfo, piazza del Popolo, via Conti, piazzetta del Fondo e via Vittime del Duomo –. Dopo la prima segnalazione alle autorità siamo stati ricontattati solo dai carabinieri. L’ordinanza del sindaco Simone Giglioli per la chiusura del traffico dalle 19.30 e fino a mezzanotte, per tre giorni alla settimana, ha sicuramente agevolato le attività, ma ha penalizzato ulteriormente i residenti, tanto più che una volta liberate le strade dai tavolini dei ristoranti e riaperto il traffico, le attività notturne di somministrazione bevande hanno proseguito, fino alle prime ore del mattino. Questo anche dopo una seconda ordinanza del sindaco in cui venivano indicati in modo preciso, gli orari di chiusura dei locali».

Numerosi i disagi denunciati, anche legati al traffico. «Notevole il disagio anche per il traffico in transito – scrivono – in quanto le numerose persone, che sostano nella strada, occupandone tutta l’area, impediscono il passaggio delle auto che sono costrette a fermarsi provocando liti e discussioni con i conducenti malcapitati. Si segnalano poi la mancanza totale ed assoluta di rispetto della normativa anti-Covid, con gruppi numerosi di persone seduti sugli scalini delle case, per terra con bicchieri abbandonati per strada a fine serata, che costringono i residenti a sanificare ogni mattina portoni, soglie e campanelli delle proprie abitazioni».

I residenti, poi, tornano a lamentare passaggio continuo dopo la mezzanotte di gruppi di motorini, strade sporche, residui di vomito e di urina lungo le strade, schiamazzi, cori, grida e canti notturni, senza considerare le scampanellate alle porte dei residenti. «E se non avremo risposte entro il 10 novembre – dicono – presenteremo un esposto alla Procura».

Parole che raggiungono anche il sindaco che promette l’istituzione di un tavolo: «Il problema della movida non è mai stato abbandonato. Abbiamo avuto incontri che siamo disposti a riprendere. Abbiamo delle restrizioni per l’orario di chiusura dei locali e sono stati incrementati i controlli, anche in collaborazione con le forze dell’ordine. Sappiamo bene che queste misure da sole non bastano, per questo propongo di avviare un percorso condiviso fra istituzioni, residenti, esercenti, Ccn e organizzazioni di categoria, in modo da trovare soluzioni che possano essere veramente efficaci». —

Nilo Di Modica

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