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Peccioli Alta Valdera
amarcord 

Famiglia di giostrai presente a Peccioli da oltre sessant’anni

Nilo Di Modica
La famiglia di Roberto Sivieri al gran completo
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La famiglia di Roberto Sivieri al gran completo

La storia dei Sivieri che hanno portato attrazioni alla fiera nel borgo dell'Alta Valdera dal lontano 1953

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PECCIOLI. «Erano tempi, quelli, in cui per andare alla fiera del paese si metteva la camicia bianca, quella buona». C’è un pezzo di storia della Valdera che fu nelle parole e nella memoria di Roberto Sivieri e della sua famiglia, che proprio in questi giorni in piazza del Carmine ha montato giostre ed autoscontro, per la gioia dei più piccoli.

Un mestiere particolare quello del “giostraio” o “esercente di spettacoli viaggianti”, come ci ricorda, che è cambiato tanto nel tempo insieme a mode e sensibilità di grandi e piccoli, ma che almeno per lui, a Peccioli, trova il suo palcoscenico da quasi settant’anni.

«La prima volta che mio padre Walter è venuto qui era il 1953. Io non c’ero ancora – racconta Roberto, che ha portato avanti la tradizione di famiglia –. Una lunga storia che ha visto cambiare molto anche il nostro settore. Anche Peccioli, dove siamo sempre andati. Oggi l’arrivo della fiera in città è un evento, ma un tempo era un’altra cosa. I ragazzi aspettavano a lungo l’arrivo delle attrazioni. Era “l’evento”, in paese».

Figlio di un veneto e di una emiliana, tante piccole e grandi piazze in giro per il paese, Roberto dopo gli studi ha deciso di continuare l’attività di famiglia, che oggi porta avanti insieme ai tre figli. «Tante cose sono cambiate – spiega –. I macchinari, la sensibilità dei più giovani e non solo. La nostra famiglia quando ha iniziato aveva i “dischi volanti”. Tanti “ex-giovani” a Peccioli se li ricordano bene, era un’attrazione molto gettonata. Oggi teniamo alcune giostre per i più piccoli e l’autoscontro. Per molti anni abbiamo avuto anche attrazioni per i più grandi, come la torre a caduta libera. Per molto tempo siamo stati all’Eur a Roma».

Una vita sempre in viaggio: finita Peccioli, funestata un po’ dalla pioggia, oggi Roberto e le sue attrazioni sono a Cecina. «Sono piazze acquisite negli anni, col tempo e con la fiducia, stando ovviamente sempre dietro alle leggi che cambiano e alle disponibilità dei Comuni – continua –. Ciò che però rende Peccioli una piazza invidiabile è il fatto che ogni anno cerca continuamente di migliorare piazza del Carmine, che ospita la fiera da decenni ormai. Fin dai tempi in cui ci veniva mio padre. Sulle nostre attrazioni, chissà, si sarà trovato bene anche il sindaco Renzo Macelloni, visto che torna a trovarci sempre molto volentieri».

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