Il presidio
Lo spray antiruggine usato da Cosentini e Rollo
«Riavvicinamento doveroso per proseguire nella gestione oculata del Comune» Il candidato leghista: «Con gli apparentamenti Betti rischia l’ingovernabilità»
cascina
Il centrodestra di Cascina si era spaccato a luglio scorso, quando il vicesindaco Dario Rollo, dopo varie smentite, aveva rotto gli indugi ufficializzando la sua candidatura a sindaco di Cascina in opposizione al collega di giunta Leonardo Cosentini. Cosentini che fin da gennaio scorso era stato ufficializzato dal centrodestra, Lega in primis, come successore del post Ceccardi.
«Rivendico il merito di aver risanato i conti dell’amministrazione e di aver portato in attivo le partecipate del Comune», aveva più volte ribadito Rollo. Che voleva continuare a fare il sindaco. Non come reggente, ma come eletto dai cittadini. Uno degli elementi di rottura rispetto proprio a Cosentini, oltre a una posizione distante dal fronte leghista. Ruggini, però, che dopo il primo turno del 20 e 21 settembre sembrano superate. Rollo, pur senza un apparentamento, sosterrà Cosentini nel ballottaggio del 4 e 5 ottobre. Ieri l’ufficialità in una conferenza stampa congiunta.
«Le ruggini sicuramente ci sono state e qualcosa è rimasto – ammette Rollo – ma ora guardo la sostanza e i programmi. Dobbiamo continuare con una gestione oculata della spesa pubblica. Abbassando, come avvenuto in questi anni, la pressione fiscale. Noi vogliamo continuare ad aiutare le famiglie. Abbiamo ottenuto, come lista civica, più del 9%. Penso di essere il vero vincitore del primo turno, viste le forze in campo».
Un riavvicinamento legato anche agli apparentamenti che il candidato del centrosinistra, Michelangelo Betti, ha portato a termine con Fabio Poli, candidato del Movimento Cinque Stelle, e Cristiano Masi. Sommando le percentuali del primo turno una forza che supererebbe di 10 punti quella messa insieme da Cosentini, Rollo e anche Parrini. «La differenza fondamentale è che con Rollo non ci sarà alcun apparentamento, a differenza di Betti che per le sue scelte vedrà depotenziata la sua autonomia e quella della giunta. Con un rischio concreto di ingovernabilità – spiega Cosentini –. Noi abbiamo scelto una via diversa dalle dinamiche di poltrone ma legate al merito». A confortare Cosentini, e anche il suo ultimo alleato Rollo, c’è anche il risultato del 2016. «La forbice era superiore, intorno ai 14 punti. Ora siamo in ritardo soltanto di cinque punti, la partita è apertissima. Da tripla della schedina – ammette il candidato del centrodestra –. Spero che i cittadini di Cascina tornino a darci fiducia. Dopo aver risanato, anche con il lavoro fondamentale di Dario Rollo, le casse comunali, ora è il momento degli investimenti. Serve continuità per un’amministrazione efficace ed efficiente. Su questi temi è stato semplice trovare una nuova quadratura con la lista di Rollo. Ricomponendo di fatto le rotture del passato ma senza snaturarsi e con un programma e un’offerta politica chiara». —
Alessandro bientinesi
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