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14 pittori toscani donano a Casa Ilaria una Via Crucis

14 pittori toscani donano a Casa Ilaria una Via Crucis

Nella cappella dei santi Ippolito  e Cassiano, è stata realizzata  da un’idea di Filippo Lotti:  «Colmata una lacuna  della chiesa di Badia a Carigi»

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PALAIA

Una Via Crucis è stata inaugurata sabato scorso nella cappella dei santi Ippolito e Cassiano alla Badia di Carigi, a Palaia, sede della Fondazione Casa Ilaria. Le 14 stazioni sono state donate da altrettanti pittori toscani: Antonio Biancalani, Fabio Calvetti, Massimo Cantini, Claudio Cionini, Elio De Luca, Franco Mauro Franchi, Giuliano Giuggioli, Graziano Guiso, Ilaria Leganza, Riccardo Luchini, Mario Madiai, Gabriele Novelli, Paolo Nuti e Stefania Valentini.

Si tratta di un progetto religioso e artistico nato da un’idea di Filippo Lotti: «È una grande emozione – dice Lotti – unita a soddisfazione, per me, veder realizzata questa iniziativa. È stata la mia prima visita a Badia di Carigi, nel maggio 2018, invitato da don Maurizio Gronchi, a stimolare in me l’idea di far realizzare, da amici artisti, una Via Crucis per la cappella dedicata ai santi Ippolito e Cassiano. Avendo già curato una Via Crucis per la chiesetta di San Luigi Gonzaga, a Ponte a Egola, il mio paese, nel 2012, da allora quando entro in ogni chiesa l’occhio va subito a cercarla. Questa cappella mancava di una Via Crucis e mi sono messo all’opera per colmare questa lacuna».

«Le quattordici opere pittoriche – prosegue Lotti – sono realizzate da altrettanti maestri individuati tra i nomi più noti del panorama artistico toscano: toscani di nascita o d’adozione. Artisti chiamati a celebrare, attraverso il linguaggio della pittura, la Passione di Cristo, culmine e centro della storia. Ognuno di loro ha rappresentato una stazione della Via Crucis con varie tecniche espressive, dall’olio al disegno, e su vari supporti, dalla tela alla tavola, ma tutte nello stesso formato (40 per 30 centimetri); le opere molto diverse tra loro e in questo sta la particolarità della raccolta. Sono stati scelti artisti tra le diverse generazioni, provenienti da luoghi ed esperienze diversi, impegnati a dare un corpo di immagine e una voce poetica comune a quanto di spirituale risiede ancora nel nostro territorio emotivo». «Un grazie – continua Lotti – a tutti gli artisti che hanno realizzato e donato non solo la loro opera, ma anche la loro creatività. In questa come in altre occasioni hanno dimostrato di come arte sia anche sinonimo di generosità ed altruismo. A loro il mio plauso e la mia gratitudine».

Per l’occasione è stato editato un catalogo che riporta le opere con il commento alle stazioni del cardinale Lorenzo Baldisseri. La presentazione della Via Crucis, sabato scorso alla presenza del critico d’arte Riccardo Ferrucci, era patrocinata dal Comune di Palaia in collaborazione con FuoriLuogo-Servizi per l’Arte, Gronchi Foto Arte, ristorante Il Cavatappi, Ideal Forme 2000, Banca Popolare di Lajatico e Misericordia di Montefoscoli. —

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