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Studenti lasciati a piedi dal bus Il sindaco: «È inaccettabile»

andreas quirici
Studenti lasciati a piedi dal bus Il sindaco: «È inaccettabile»

Pullman Saline-Cecina sovraffollato, ma il secondo mezzo non passa La rabbia di una mamma. La Regione: «Ditta invitata al rispetto degli orari»

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MONTECATINI VALDICECINA

Dieci studenti lasciati a piedi alle 7.15 alla fermata di Ponteginori, nel territorio di Montecatini Valdicecina, dal bus che sostituisce il treno Saline-Cecina. Un fatto che ha creato forte disagio ai ragazzi e alle loro famiglie e un botta e risposta su Facebook tra una mamma e una funzionaria della Regione sulla spiegazione a questo disservizio. Ma che apre ancora di più il fronte di chi protesta per il mancato ripristino del convoglio ferroviario tra la frazione di Volterra e la cittadina sulla costa e di chi chiede che il servizio sostituivo con i pullman sia comunque dignitoso.

E tra chi protesta c’è il sindaco di Montecatini, Sandro Cerri: «È inconcepibile lasciare a piedi gli studenti. Il servizio va garantito indipendentemente dal numero dei passeggeri».

La segnalazione della mamma arriva di prima mattina sulla pagina del “Comitato pendolari Valdicecina”: «Il bus della corsa Saline-Cecina delle 7.06 alla fermata di Ponteginori alle 7.15 non ha preso gli studenti diretti verso Cecina, in quanto troppo pieno. Sarebbe dovuto passare, subito dopo, il secondo bus, ma così non è stato. Io mi chiedo, perché? L’autista forse non ha visto che alla fermata c’erano circa una decina di ragazzi ad aspettare? Gradirei una risposta».

E la risposta da una funzionaria della Regione è arrivata: «Il secondo bus è disponibile alla stazione di Saline per intervenire in caso di affollamento del primo. In queste prime settimane dall’avvio dell’anno scolastico, con orario provvisorio, l’afflusso di studenti non è ancora stabilizzato e con i bus si cerca di assicurare la massima flessibilità per assicurare il trasporto secondo le varie esigenze, in assenza di indicazioni precise da parte degli istituti scolastici. Questa mattina il secondo bus è entrato regolarmente in servizio, l’autista ha ritenuto di attendere eventuali “ritardatari” visto che era praticamente vuoto (ha trasportato 2 persone da Saline) ed è partito e quindi transitato da Ponteginori con circa 10 minuti di ritardo rispetto al primo bus. Evidentemente a quel punto i ragazzi si erano già allontanati dalla fermata. Dopo una verifica sull’accaduto, visto il disagio arrecato e di cui ci scusiamo, la ditta è stata invitata al rispetto degli orari, anche se, in questo caso, il comportamento dell’autista, in buona fede, mirava proprio a non lasciare a terra nessuno».

Ma a questo punto la mamma ha replicato: «Prima di tutto i ragazzi non si sono allontanati dalla fermata dopo dieci minuti, hanno aspettato molto più a lungo e hanno cercato di organizzarsi con i genitori che potevano portarli, andando via a scaglioni, ma gli ultimi sono andati via dalla fermata un’ora dopo senza mai allontanarsi. Quindi non ci risulta che il secondo bus sia passato. In questa fase iniziale organizzativa, basterebbe che l’autista del primo bus sia in contatto con quello del secondo per valutare la situazione di volta in volta. Inoltre noi paghiamo il biglietto come tutti, quindi non penso proprio che l’autista possa fare di testa sua lasciando a terra tutte queste persone. Quindi le scuse lasciano il tempo che trovano, a noi il biglietto e il viaggio dei genitori che magari hanno dovuto rubare del tempo al proprio lavoro non ce lo rimborsa nessuno».

E il sindaco rincara la dose: «Il mancato ripristino del treno è stato deciso senza che i Comuni interessati venissero informati. Dopo aver preso la decisione, ci è stato detto che il numero degli attuali passeggeri non basta a coprire i costi dei convogli. Il problema è che vengono utilizzati bus più piccoli, gestiti da una società privata. E lo spazio, ovviamente, è ridotto rispetto a quanto avveniva l’anno scorso. Questa situazione va risolta il prima possibile». —



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