«Ottimisti ma coi piedi per terra: prima votiamo»
Betti presenta l’accordo di apparentamento: «Cascina laboratorio politico» Poli (Lsa e M5S): «Questa coalizione poteva nascere anche prima»
cascina
Alla giunta «penserò lunedì pomeriggio, se tutto andrà bene». Anche se qualche criterio di scelta c’è già: privilegiare le donne «visto che in molti hanno notato come ci fossero sei candidati sindaco tutti uomini», e fare scelte «tenendo conto di tutti i risultati». Fino ad allora bisogna «lavorare per riportare a votare chi lo ha fatto al primo turno: siamo ottimisti ma con il ballottaggio si riparte da zero a zero e niente è garantito».
Lo ha detto il candidato sindaco del centrosinistra Michelangelo Betti in occasione della presentazione dell’accordo di apparentamento con le due liste che hanno sostenuto Fabio Poli al primo turno: il Movimento 5 Stelle e la lista Lsa (Lavoro Sviluppo Ambiente) rappresentate ieri dallo stesso Poli e dal capolista dei 5 Stelle David Barontini.
«Formalizziamo un accordo che sancisce la nascita di una vera e propria coalizione e fa di Cascina un laboratorio politico», aggiunge Betti. Un accordo tra anime diverse ma evidentemente vicine «che poteva essere raggiunto prima di oggi – aggiunge Poli – portando avanti un confronto politico che anche noi avevamo cercato di spronare». E che forse «ci avrebbe fatto vincere al primo turno», continua Poli che ora porta in dote, in vista del ballottaggio di domenica e lunedì, i suoi 1.868 voti(il 7,73%) che vanno ad aggiungersi (in teoria, nella pratica si vedrà tra qualche giorno) ai 2.202 ottenuti da Cristiano Masi (9,11%) e ai 9.351 dello stesso Betti (38,68).
Comprensibile dunque l’ottimismo. Ma ha ragione Betti: la partita è ancora da vincere. E in questo quadro si inserisce il malcontento di una parte minoritaria dei 5 Stelle sull’apparentamento. Sul quale interviene Barontini. «Due amici, due componenti del meetup hanno legittimamente espresso in questi giorni il loro dissenso e di fronte a questo dico: “Evviva la democrazia” – spiega Barontini –. Poi la maggioranza, oltre il 90% dei 5 Stelle, si è espressa a favore dell’accordo». Dunque si va avanti insieme: «Vedremo se Cascina sarà un laboratorio – aggiunge Barontini –, intanto cerchiamo conferme dagli elettori». Gli fa eco Poli: «Mi dispiace che un accordo politico-programmatico come il nostro – afferma – venga ricondotto a una piccola diaspora interna». Accordo che, ribadisce, è «sui programmi, cosa indispensabile dopo 4 anni di non governo della Lega». I temi dell’intesa sono ben definiti e tra questi c’è, rilevantissimo, l’impegno a rivedere il piano strutturale Pisa-Cascina varato con l’ultimo consiglio comunale dalla giunta uscente. Un piano «disgraziato – lo definisce Poli – che relega Cascina al ruolo di Cenerentola». Un piano «al quale si deve mettere mano – aggiunge Betti –. Per noi, a differenza delle due amministrazioni leghiste (quella pisana e quella degli ultimi 4 anni a Cascina, ndr), valgono i cittadini e i loro bisogni, non la parte politica. Quindi dialogheremo con tutti i Comuni, anche con Pisa, nel loro interesse».
Unica anticipazione rispetto alla formazione della giunta, in caso di vittoria di Betti, il fatto che Poli non entrerà nella squadra. È lui stesso a confermarlo insieme alla volontà di mantenere un ruolo in consiglio comunale come capogruppo, eventualmente anche di un gruppo unico - se nascerà - tra le due liste che lo hanno sostenuto. Per il resto, come detto, Betti punta a una buona rappresentanza femminile. E donna, probabilmente, sarà il vicesindaco. Del resto non sono poche le candidate al consiglio comunale che hanno fatto incetta di voti sul territorio nelle diverse liste della coalizione. —
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