Parrini smentito dai suoi: «Nessun accordo con Cosentini»
Progetto Cascina fa dietrofront ma il candidato del centrodestra conferma: «Manterrò gli impegni presi»
cascina
Prima l’annuncio dell’accordo con il candidato sindaco del centrodestra Leonardo Cosentini in vista del ballottaggio. Tre ore dopo il dietrofront della lista che ha sostenuto Michele Parrini, cioè Progetto Cascina. E a notte fonda il post di Cosentini che tra sorpresa e forse un po’ di amarezza commenta: «Testa alta, pedalare e naturalmente manterrò tutti gli impegni presi sui punti del programma su cui abbiamo trovato convergenza».
Ecco qua in poche righe la travagliata notte del patto fatto e disfatto tra il centrodestra cascinese che punta a confermarsi alla guida del Comune con Cosentini e, ora, anche con Dario Rollo e Progetto Cascina.
Parrini, per conto suo, l’intesa pensava di averla trovata. Tanto che sabato pomeriggio in una nota del candidato Cosentini si leggeva: «Con Dario Rollo e Michele Parrini, con cui non abbiamo fatto un apparentamento perché non siamo interessati alla spartizione delle poltrone come sono abituati a fare nel centrosinistra, ma che ringrazio per la serietà e l’onestà intellettuale con cui hanno accettato di confrontarsi, condividiamo la visione dei prossimi cinque, dieci anni di Cascina e su questo getteremo le basi per il buon governo di un’amministrazione stabile, coerente con le proprie idee e trasparente». Poche ore dopo la doccia fredda. «Progetto Cascina - il messaggio della lista sulla pagina Facebook del candidato - smentisce ogni accordo preso con alcuno dei candidati al ballottaggio, pur avendo avuto diversi contatti ed incontri con entrambi. Alle proposte avanzate dagli schieramenti abbiamo sempre risposto che unico interesse era la valorizzazione dei punti del nostro programma. Coerentemente a quanto affermato in tutta la campagna elettorale. La notizia pubblicata di un nostro accordo è infondata. Si è voluto confondere un incontro con un accordo. Riteniamo quindi che alla luce di quanto successo, ogni possibile proseguimento su questa strada diventa precluso e pertanto comunichiamo in via ufficiale che #progettocascina non aderirà ad alcuna delle proposte avanzate da entrambi le coalizioni».
«Leggo con sorpresa che dopo nemmeno due ore da un accordo frutto esclusivamente di una convergenza su dei punti programmatici, Progetto Cascina si è affrettata a prendere le distanze non si sa bene da cosa e da chi - ha commentato Cosentini -. Io non sono abituato a vedere fantasmi in tutto quello che faccio e soprattutto sono una persona abituata a rispettare la parola data».
In tema di accordi se non sfumati quanto meno fortemente contestati non va tutto bene neppure in casa centrosinistra. A scricchiolare “dalla base” l’intesa tra Michelangelo Betti e i Cinque Stelle che hanno sostenuto la candidatura di Fabio Poli. «Il Movimento 5 Stelle di Cascina e il Meetup - scrivono i due attivisti Daniele De Falco (candidato nella lista M5S Cascina nel 2016 e nel 2020) e Fiorenza Bononi - non hanno preso una decisione unanime. L’apparentamento con il Pd è stato voluto da una maggioranza, ma la minoranza di cui facciamo parte disdegna qualsiasi alleanza con entrambi gli schieramenti. Il motivo? La coerenza! In campagna elettorale (e non solo) abbiamo attaccato sia il centrosinistra che il centrodestra (basta guardare i nostri profili social) per come hanno amministrato Cascina negli ultimi 15 anni almeno. Rispettiamo la maggioranza e per questo facciamo un passo indietro, attendendo gli stati generali per dei cambiamenti radicali a tutti i livelli perché dobbiamo ammettere che ce n’è bisogno, i risultati elettorali degli ultimi 2 anni non possono essere trascurati». —
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