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Lavoro e volontariato la commissione premia cinque donne-simbolo
san miniato
Coniugare una vita di passioni e professionalità, anche in settori che un tempo non sarebbero stati definiti “femminili”, con la famiglia o con la dedizione agli altri, nel volontariato o nella vita del proprio paese. Sono i valori che a San Miniato, da oltre dieci anni, si celebrano in occasione dell’8 marzo con il Premio Donne Sanminiatesi. Evento, promosso dalla commissione Pari Opportunità, che quest’anno, causa Covid, è slittato a sabato scorso ai loggiati di San Domenico, alla presenza del sindaco Simone Giglioli, dell’assessora Elisa Montanelli e della presidente della commissione Elise Bianchi. Per la prima è stato consegnato un premio alla memoria. Parliamo di Grazia Del Chiappa, madre di Martina e Anna, e moglie di Marco Landi, dirigente della società empolese di calcio femminile, scomparsa il 17 dicembre scorso dopo una vita dedicata al volontariato nella sua Ponte a Egola, dove era stata protagonista anche della nascita del Palio. «Se è vero che le persone che non ci sono più continuano a vivere nel cuore di chi a loro ha voluto bene – ha detto la figlia maggiore, commossa, nel ritirare la pergamena insieme alla sorella e al padre dalle mani di Beatrice Calvetti, della Commissione – allora mamma non ha mai smesso di essere fra noi, fra tutti». Una cerimonia proseguita nel celebrare vite piene di passione e di lavoro.
È il caso di Alberta Scardigli, da sempre appassionata di moda, partita da zero, riuscita a trasformare la passione infusa in lei dalla famiglia, la creazione di vestiti, in un brand, Alberta Boutique, che oggi la vede spesso impegnata faccia a faccia con grandi stilisti (pergamena consegnata da Manola Guazzini, della Commissione). L’arte e la durezza delle immagini dipinte da Alma Francesca, hanno proseguito i riconoscimenti. Appassionata d’arte fin da piccola, insegnante in pensione, si è fatta apprezzare per i suoi quadri, spesso dedicati alle donne e volti a raccontare con schizzi, linee e sfumature tutto il dolore della violenza che ancora molte sono costrette a subire dagli uomini. Silvia Dreassi, 92 anni, è quella che fra le premiate di quest’anno la sa più lunga. Una saggezza che in parrocchia, nel mondo del volontariato e non solo, l’hanno sempre contraddistinta e che ancora oggi porta avanti come volontaria alla Misericordia di La Scala. Famosa fra i bambini di ieri e di oggi, infine, è la pediatra Elena Lotti. Militante femminista negli anni ‘60, scelse di coltivare una passione che poi si trasformò in un lavoro, che continua ancora oggi. —
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