Il Tirreno

Pontedera

gli arrestati 

In sei ai domiciliari, oltre 33mila “pezzi” posti sotto sequestro

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FUCECCHIO

L’organizzazione delle false griffe è stata smantellata dopo un anno e mezzo di indagini dalla Guardia di Finanza. Ai domiciliari, Riccardo Bini, 46 anni, di Montelupo Fiorentino; Massimiliano Masi, 48 anni, di Vinci; Yao Zhou, 31 anni, cinese residente a Fucecchio; Jongheon Kim, 38 anni, coreano di Milano; Thomas Bambagioni, 42 anni, residente a Campi Bisenzio; Carmine Razzano, 57 anni, residente a Sant’Agata de’ Goti (Benevento); e Luca Benvenuti, 55 anni, di Fucecchio.

Bini sarebbe secondo gli inquirenti l’organizzatore dell’associazione. Masi invece, provvedeva a reperire clienti. Il cinese Zhou sarebbe stato l’anello di congiunzione tra Italia e Cina nel reperimento di produttori conniventi che spedissero nel nostro Paese oggetti destinati all’assemblaggio del prodotto finito contraffatto. Il coreano Kim era invece l’acquirente di punta per i paesi dell’Estremo oriente. Bambagioni avrebbe avuto più ruoli di intermediazione nell’organizzazione, così come Razzano, che avrebbe anche costituito società estere per predisporre false fatture. Benvenuti (non è accusato di associazione per delinquere) avrebbe fornito i pellami stampati con i marchi falsi.

I sequestri risalgono al periodo dal 12 al 14 novembre 2019 nelle abitazioni e nelle aziende degli indagati e nei magazzini degli spedizionieri: 33.361 pezzi sequestrati, fra prodotti finiti, materie prime e attrezzature. Oltre a 59 rotoli (388 metri quadrati) di pelle col marchio contraffatto di Gucci. Cinture, fibbie, borse, sacchetti, scatole, cartellini, certificati di garanzia: tutto falso come i marchi impressi di Gucci, Yves Saint Laurent, Chanel, Louis Vuitton, Celine, Ferragamo, Hermes, Christian Dior, Givenchy, Balenciaga. —

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