Il Tirreno

Pontedera

«I diplomati di quest’anno finiranno sui libri di storia»

Giacomo Pelfer
«I diplomati di quest’anno finiranno sui libri di storia»

Cerimonia per i centisti delle scuole superiori del Valdarno Il sindaco Giglioli: «Usate i vostri talenti per la società»

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SAN MINIATO

Probabilmente ha ragione il sindaco di San Miniato, Simone Giglioli, quando dice che «i maturandi 2020 finiranno un giorno su tutti libri di storia», per ricordare la generazione che ha dovuto diplomarsi in piena pandemia, con le lezioni sospese e l’impossibilità di condividere con i compagni gli ultimi mesi di scuola e le emozioni dell’esame finale. È anche per questo che la maturità 2020 acquisisce forse un valore particolare, a livello scolastico ma soprattutto umano, specie per i ragazzi e le ragazze che nonostante tutto sono riusciti ad ottenere il massimo.

cerimonia inedita

Trentotto quelli che hanno conquistato il 100 nelle due scuole superiori di San Miniato, il liceo Marconi e l’istituto Cattaneo, riuniti ieri mattina nel cortile dei loggiati di San Domenico per la tradizionale cerimonia voluta dall’amministrazione di San Miniato. Un cerimonia ovviamente diversa dal solito, all’aperto e in versione anti-Covid, come diversa è stata la maturità sostenuta quest’anno. «Dal 5 marzo in poi, con la chiusura delle scuole – ha detto il sindaco Giglioli – avete dovuto rinunciare a momenti importanti della vostra avventura scolastica e formativa. Penso anche alla gita dell’ultimo anno, che rappresenta un momento indimenticabile del percorso verso la maturità. Mi auguro che quest’annata sia stata una parentesi, ma mi auguro anche che vi abbia fortificato, perché certe esperienze ci insegnano a superare quegli ostacoli che nella vita prima o poi arrivano».

«METTETEVI AL SERVIZIO DELLA COMUNITà»

Da qui l’appello ai ragazzi: «Affinché diventiate cittadini capaci di mettersi al servizio della collettività», ha aggiunto Giglioli, invitando i centisti e le centiste a usare i propri talenti per la società: «Magari qualcuno di voi in futuro sarà qui al mio posto a premiare i giovani che ancora devono nascere». Poi gli studenti sono stati chiamati per essere premiati dal proprio dirigente scolastico insieme al sindaco o ad un assessore del proprio Comune di residenza. Oltre a Giglioli erano presenti i sindaci Giulia Deidda di Santa Croce, Alessio Spinelli di Fucecchio, Ilaria Parrella di Santa Maria a Monte e Paolo Pomponi di Montaione, insieme agli assessori Ilaria Duranti di Castelfranco, Cristina Scali di Montopoli e alla consigliera delegata del Comune di Palaia Lia Monti.

i premiati

Sedici in tutto i centisti del liceo Marconi de La Scala, di cui 5 con lode: Valeria Baragli (San Miniato), Andrea Cambi (100 e lode, San Miniato), Sara Del Guasta (San Miniato), Anna Ermelani (San Miniato), Ginevra Guidi (San Miniato), Alessia Nebbiai (100 e lode, San Miniato), Beatrice Olmi (100 e lode, San Miniato), Luca Pertici (San Miniato), Giada Santinami (San Miniato), Veronica Leone (Santa Croce sull’Arno), Matteo Mandorlini (Santa Croce), Gloria Mirdita (Santa Croce) ed Emanuele Respino (100 e lode, Santa Croce), Francesca Mangano (Castelfranco di Sotto), Massimo Zhang (100 e lode, Fucecchio) e Marco Vallini (Palaia). Ventidue, invece, gli studenti dell’istituto Cattaneo, di cui 3 con lode: Elisa Degl’innocenti (San Miniato), Ivana Leone (San Miniato), Pietro Matteoli (100 e lode, San Miniato), Gianmarco Melucci (San Miniato), Lucrezia Priori (100 e lode, San Miniato), Marta Scherillo (San Miniato), Luisa Sedoni (San Miniato), Giorgia Valenza (San Miniato), Samuele Di Giovanni (100 e lode, Santa Croce), Lorenzo Giusti (Santa Croce), Elena Pancanti (Santa Croce), Xhesika Bulluti (Castelfranco), Mona Omari (Castelfranco), Davide Samuele Troisi (Castelfranco), Asia Bonacci (Fucecchio), Simone Vassallo (Fucecchio), Eugenia Caglieri (Santa Maria a Monte), Carolina Falagiani (Montaione), Matteo Fornai (Montaione), Giorgia Martinucci (Montaione), Alessia Scarselli (Cerreto Guidi) e Marta Rosselli (Montopoli in Val d’Arno).

«ANNO INDIMENTICABILE»

«Vedervi così numerosi dimostra che nonostante tutto vi siete impegnati – ha detto il preside del Marconi Gennaro Della Marca –. Quest’anno sarà per voi ancora più indimenticabile, perché vi ha fatto capire l’importanza della scuola vera, quella fatta di incontri e di sguardi dal vivo». «Nonostante tutto il vostro è stato un esame vero – ha aggiunto il dirigente del Cattaneo Alessandro Frosini – col quale abbiamo dimostrato che si può anche convivere con una pandemia così difficile. Adesso abbiamo un Paese da ricostruire su nuove basi, e voi siete la generazione a cui spetterà questo compito». —

Giacomo Pelfer

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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