Il presidio
Asilo, Buselli: «Costato meno dei Cappuccini»
L’ex sindaco all’attuale giunta: «Dalla posa della prima pietra lo abbiamo costruito in 3 mesi Al momento delle elezioni 2019 era praticamente pronto»
VOLTERRA
La vicenda dei costi per l’asilo La Mongolfiera all’Ortino che, secondo l’attuale giunta del sindaco Giacomo Santi è passata da 800mila euro di costo iniziale a oltre due milioni per colpa della precedente amministrazione guidata dall’ex sindaco Marco Buselli, continua a far discutere. Ed è proprio il predecessore di Santi a rispondere: «Dalla posa della prima pietra in tre anni l’asilo è stato realizzato», dice Buselli.
L’ex sindaco tira in ballo i Cappuccini che sarebbe dovuto essere ristrutturato proprio per l’asilo: «A spanne, l’operazione “Cappuccini” sarebbe costata due milioni e mezzo di euro. Un milione e seicentomila invece il costo della nuova opera, meno 342.000 circa dalla Regione e i contributi della Fondazione per gli arredi, fa 1.250.000 circa, come costo alla comunità. La metà di quanto sarebbe costato l’altro progetto, per di più, come ha ammesso anche l’assessore ai lavori pubblici, Roberto Castiglia, irrealizzabile».
Secondo Buselli, «l’asilo come struttura, al momento delle elezioni 2019, era già quindi pronto chiavi in mano, con il linoleum che fu incollato nei giorni delle votazioni. Mancava il completamento della strada, di cui erano già stati fatti i sottoservizi e un parcheggio di livello base, da rifinire poi in seguito. Opere quindi accessorie all’asilo, di per sé già realizzato. Abbiamo lasciato infatti una struttura completamente nuova, adeguata ai migliori standard, cofinanziata dalla Regione. Il quindicesimo su 140 progetti presentati».
L’asilo all’Ortino è «una struttura sostenibile ed ecoefficiente – aggiunge l’ex sindaco – come difficilmente invece si sarebbe potuto fare in un ex convento del’ 600. In più, abbiamo un bene immobiliare di pregio, il complesso dei Cappuccini, che non diventa asilo ma resta come patrimonio immobiliare, quindi in più, rispetto alla nuova opera».
E risponde a Santi: «Si vergogni, perché in dieci anni sono stati capaci di togliere la scuola di Santa Chiara dai Borghi, di trascinare stancamente un cantiere fantasma senza idee e senza soluzione, che avrebbe fagocitato tutte le risorse comunali per anni. Si vergogni per averci lasciato 1. 300. 000 euro di fatture da pagare e non un asilo in cui poter andare a tagliare il nastro». —
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