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«Vertiginoso aumento dei contagi, venite in ambulatorio solo per le urgenze»
Appello dei medici di famiglia di Fornacette, dove una classe finisce in quarantena. A Buti due casi, tra cui un dipendente pubblico
calcinaia
«I medici di famiglia del gruppo “Smr” di Fornacette, alla luce del vertiginoso aumento dei casi di infezione da Sars-Cov2 nei comuni limitrofi, invitano gli assistiti a non recarsi in ambulatorio se non strettamente necessario, sempre previo appuntamento da richiedere telefonicamente in segreteria. Le prescrizioni mediche saranno inviate tramite sms o e-mail, il giorno lavorativo successivo alla richiesta».
È la decisione dei dottori della medicina di gruppo di Fornacette e Calcinaia. Per i casi urgenti e per le visite improrogabili i pazienti potranno andare in ambulatorio ma solo dopo avere concordato l’accesso con il medico di famiglia che potranno contattare per telefono.
Anche se l’Asl non ha ancora diffuso la notizia è ufficiale che alla scuola media “Quasimodo” di Fornacette ci sia un contagio in una classe. L’Asl ha già informato medici e famiglie per far scattare un programma di tamponi sia per gli alunni che per gli insegnanti che hanno avuto stretto contatto con il caso positivo. Anche a Buti, che nelle scorse settimane aveva avuto un caso positivo (si trattava di uno studente), da poche ore ha saputo di avere un secondo caso, una donna che lavora alle dipendenze di un ente pubblico. Ufficialmente questa situazione non è ancora stata resa nota dall’Asl, in quanto dopo che il laboratorio di Pisa è rimasto indietro con le analisi dei tamponi si è trovata a gestire più casi in contemporanea e numerosi provvedimenti di quarantena.
Nel bollettino reso noto ieri dall’Asl Toscana Nord Ovest si parla di 14 nuovi casi nell’area pisana: Calci 2, Cascina 2, Pisa 8 (di cui 1 rientro dall’estero ed 1 individuato grazie ai controlli attivati in porti e stazioni, nello specifico alla stazione di Pisa, con l’ordinanza numero 80 della Regione Toscana), Vecchiano 2. Sono 11 i casi in Valdera e Alta Valdicecina: Bientina 1, Calcinaia 1, Capannoli 1, Peccioli 1, Ponsacco 3, Pontedera 2, Santa Maria a Monte 1, Volterra 1.
Intanto, ieri il Comune di Bientina ha fatto il punto sulla vicenda del centro di accoglienza situato lungo via del Tiglio. Domenica il Comune ha avuto la conferma della positività al coronavirus di 17 donne. «Si tratta di un gruppo unico, ospite di un Cas e posto già in isolamento da una mia ordinanza del 16 settembre – spiega il sindaco, Dario Carmassi –. Dopo aver concordato con Prefettura e Asl lo spostamento in toto del gruppo, nella mattina di domenica è avvenuto il trasferimento verso gli alberghi sanitari di Pisa e Livorno». Al momento «il Cas è vuoto, sanificato e non presenta in nessun modo un pericolo, anche solo potenziale, per nessuno. Inoltre, e questa è una buona notizia, nessuna delle persone contagiate presenta sintomi gravi».
Il Cas di Bientina è attivo da circa un anno e mezzo, ospita solo migranti donne, per lo più di origine nigeriana. Sono allo studio le cause che possano avere determinato il cluster, ma non vi sono certezze in merito. Anche tutti gli operatori della cooperativa che segue il centro (ha in gestione anche un altro centro a Vicopisano dove è stato trovato un caso positivo al Covid) sono attualmente in quarantena e in attesa di effettuare i tamponi o di riceverne la risposta. —
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