Il presidio
Muore a 35 anni, la sua casa era esplosa due mesi fa
castellina
Castellina è sotto choc. Fabio Perrotti non ce l’ha fatta, pur avendo lottato come un leone per quasi due mesi. Dopo lo scoppio della sua villetta delle Badie, dove il 25 luglio rimase gravemente ustionato insieme alla madre sessantenne Maria Grazia Bertini a causa del malfunzionamento di una bombola a gpl, l’agricoltore e padre di una bambina di otto anni ha perso la vita all’ospedale di Cisanello, a Pisa, dove era ricoverato in condizioni disperate nel reparto grandi ustioni.
Erano le 17.30 di quel maledetto sabato pomeriggio quando Fabio - viticoltore per la Caiarossa, un’azienda di Riparbella in biodinamica - insieme alla mamma stava preparando il vecchio forno a parete per cucinare le pizze per cena, quando all’improvviso, dopo aver aperto lo sportello il garage (dove entrambi si trovavano e dove si trovava il forno) è scoppiato, con ogni probabilità a causa della perdita di gas da una delle due bombole a gpl posizionate a poca distanza, che avrebbe saturato l’intero ambiente.
La situazione era apparsa subito gravissima: Fabio aveva ustioni di secondo grado sul 45% del corpo (su volto, addome, torace e gambe), mentre la donna, che fortunatamente ad oggi starebbe meglio, resta ricoverata all’ospedale di Volterra. Maria Grazia, casalinga, aveva subìto ferite (alla schiena e al volto), ma era apparsa in condizioni meno critiche del figlio. In quel momento in casa erano soli, visto che il fratello minore Davide Perrotti era al lavoro a Riparbella e suo padre Mario Perrotti stava lavorando in un terreno vicino la villetta, dove possiede animali di cui si stava prendendo cura. La deflagrazione ha interessato anche il cane della famiglia di Castellina, fuggito nel bosco.
Fabio Perrotti e la mamma furono soccorsi dai volontari della Pubblica assistenza di Rosignano, della Misericordia di San Pietro in Palazzi e dall’elisoccorso Pegaso, con l’equipaggio di Toscana soccorso che lo aveva curato sul posto per oltre un’ora e trasportato in volo a Cisanello. Da quel giorno il trentacinquenne è sempre rimasto in coma e non si è più ripreso, morendo giovedì sera nella corsia del reparto grandi ustioni di Cisanello.
Sul posto erano immediatamente intervenuti anche i vigili del fuoco di Cecina e Saline di Volterra, che erano subito riusciti a domare le fiamme, con i carabinieri della compagnia di Volterra, diretti dal capitano Ezio Mazza, che avevano parlato con i testimoni e avviato le indagini, sequestrando il garage. La causa, stando a quanto appurato dai vigili del fuoco, sarebbe stata una perdita di gpl da una delle bombole che si trovavano all’interno del garage della villetta, proprio dove Fabio e sua madre stavano preparando le pizze in un vecchio forno a parete. —
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