Il Tirreno

Pontedera

la buona notizia: un patto territoriale 

Scuole, i Comuni si uniscono e arrivano i soldi per i lavori

Valentina landucci
Scuole, i Comuni si uniscono e arrivano i soldi per i lavori

Da Crédit Agricole e Fondazione Carismi 325mila euro per far ripartire l’anno scolastico in sicurezza negli istituti del Comprensorio

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san miniato

Quando si dice l’unione fa la forza non si dice abbastanza. L’unione fa anche di più. In questo caso la differenza: sei Comuni mettono nero su bianco un piano di interventi per far ripartire in sicurezza le scuole dopo l’emergenza Covid e dalle istituzioni bancarie del territorio arrivano i soldi. Per la precisione 325mila euro da Crédit Agricole Italia e Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato.

Le amministrazioni locali sono quelle del Comprensorio del Cuoio: Fucecchio, San Miniato, Santa Croce, Montopoli, Castelfranco, Santa Maria a Monte. E i sindaci, ieri mattina nell’auditorium di Crédit Agricole a San Miniato riaperto per la prima volta dall’inizio dell’emergenza sanitaria, sul punto sono tutti d’accordo: «Abbiamo fatto una cosa importante - ha detto il primo cittadino di Fucecchio Alessio Spinelli - che dimostra come insieme si va avanti, amministrazioni, Fondazione e istituto bancario, per un territorio». «Il Comprensorio - ha aggiunto il sindaco di Montopoli Giovanni Capecchi - è una entità sempre più coesa e compatta». E il “patto” per la ripartenza delle scuole è stato “benedetto” anche dal vescovo Andrea Migliavacca che ha avuto parole di apprezzamento per l’iniziativa. Spinelli ha tirato le fila delle richieste dei diversi territori “pensati” come «un’unica città da 100mila abitanti» ha aggiunto il sindaco di San Miniato Simone Giglioli. E ciascuna amministrazione ha chiesto risorse per far fronte al problema sicurezza ma anche «al mantenimento di una didattica di qualità: con gli interventi fatti riusciamo a non privare i nostri studenti di laboratori, mense e palestre» spiega la sindaca di Santa Croce Giulia Deidda. A Santa Maria a Monte, ad esempio, «abbiamo lavorato - ha detto la sindaca, Ilaria Parrella - anche per recuperare spazi esterni delle scuole offrendo, vista l’emergenza, una modalità diversa di fare scuola».

A sottolineare il rilievo del “patto” tra territorio e istituzioni bancarie è stato anche il sindaco di Castelfranco Gabriele Toti: «Di fronte all’emergenza e alle difficoltà siamo stati in grado di dare una risposta “di territorio”». Emergenza e coralità, peraltro, hanno significato per la banca e la Fondazione motivi in più per accogliere, senza modificarli in alcun modo, i progetti finanziati per il 60% del costo complessivo degli interventi: adeguamenti degli spazi e degli edifici scolastici, l’acquisto di beni necessari alla loro riapertura, servizi e così via. Cifre “anticipate” dai Comuni che ora si troveranno a beneficiare delle risorse stanziare da istituto di credito e Fondazione. I cantieri principali sono ultimati, alcuni acquisti devono ancora andare in porto e “l’iniezione” di risorse di certo aiuterà le amministrazioni a fra fronte anche ai costi aggiuntivi per la gestione in sicurezza dei servizi scolastici (a cominciare da mensa e trasporto scolastico).

«È un’operazione con cui proseguiamo il nostro sostegno concreto per questo territorio già testimoniato dai numerosi interventi realizzati nei mesi scorsi, sempre con la Fondazione Carismi» ha dichiarato il responsabile della direzione regionale toscana di Crédit Agricole Italia Massimo Cerbai. «È il nostro modo di dare un contributo reale alle esigenze del territorio e agire in maniera sinergica con tutte le istituzioni» ha aggiunto il presidente della Fondazione Carismi Antonio Guicciardini Salini, sottolineando che l’impegno non finisce qui ed anzi è destinato a proseguire con la messa a disposizione di nuovi spazi nella disponibilità delle due istituzioni cittadine a servizio della comunità scolastica. —



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