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Scoppia il caso “vele” elettorali, controlli sulle soste lunghe
Alcuni mezzi che fanno campagna elettorale per i candidati sindaco segnalati perché, rimanendo fermi in un unico punto, violano le norme
CASCINA. Il camion a vela con la pubblicità elettorale di Michelangelo Betti, candidato a sindaco del Pd e del centrosinistra, è finito al centro di un controllo della polizia municipale. Perché? Più volte il camion con il mega manifesto elettorale è stato parcheggiato per ore nello stesso punto, lungo strade molto trafficate. Qualcuno lo ha visto e ha segnalato la presunta “anomalia” alla municipale. Sorte analoga, almeno in termini di segnalazione arrivata agli uffici competenti, sarebbe toccata anche alla vela di un altro dei candidati in lizza a Cascina: il sindaco reggente Dario Rollo. Ed entrambi gli episodi segnano questa fase finale della campagna elettorale cascinese.
La domanda che è stata posta alla municipale è chiara: i mezzi con le vele elettorali possono stare parcheggiati un giorno nello stesso posto?
Il tema peraltro non è nuovo: anche in altri Comuni della Toscana per precedenti tornate elettorali legate alle amministrative erano state sollevate perplessità su questo uso considerato improprio dei camion vela: se restano stanziali, infatti, si trasformano in cartelloni pubblicitari.
Per questo la normativa in materia nega la possibilità delle soste prolungate. Questi camion, nei trenta giorni prima del voto, non possono sostare dove vogliono altrimenti si andrebbe contro la legge che vieta affissione di manifesti elettorali fuori dagli spazi consentiti.
Possono solo “veleggiare” lungo le strade, sempre in movimento. In merito alla vela di Betti i suoi avversari politici, a cominciare dalla Lega, hanno chiesto che si faccia chiarezza sul punto, pronti a schierare i propri camion con la pubblicità elettorale sulle strade di Cascina. Al momento però la municipale non ha ancora sanzionato il candidato o la lista che lo presenta. Ovviamente però la pattuglia intervenuta ha fatto una relazione al comandante che nei prossimi giorni valuterà come procedere. E lo stesso potrebbe accadere a Rollo .
Dopo la battaglia per i manifesti strappati dopo che erano stati regolarmente affissi, scoppia il caso delle vele. In questi giorni ci sono stati candidati e partiti che hanno dovuto attaccare più volte i propri manifesti presi di mira dai vandali. Mani molto bipartisan perché più o meno il manifesto strappato o imbrattato è toccato a tutti. —
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