Il presidio
«A rischio le piccole attività Sul Cuoio l’incognita export»
Ponsacco
«Nessuno sa quanto potrà essere difficile il 2021». Daniele Salvadori non ha usato giri di parole ieri, a margine della presentazione della semestrale 2020 della Banca Popolare di Lajatico, per descrivere la situazione alla luce dell’emergenza coronavirus: «Come banca abbiamo fatto accantonamenti in anticipo per essere pronti, ma per superare la crisi serve e servirà ancora più l’anno prossimo una grande coesione fra tutte le forze in campo».
Ci attendono mesi difficili, che potrebbero diventare durissimi in caso di una nuova impennata dei contagi, ma la reazione in questa prima fase non è stata del tutto negativa. «All’inizio dell’emergenza eravamo molto preoccupati – ha rivelato l’amministratore delegato –, ma nostra zona ha reagito e sta reagendo bene. Certo fare delle previsioni è difficile: le misure messe in campo dal governo hanno anestetizzato l’economia. Ci sono delle aziende che erano già ko prima del Covid e che sono rimaste in piedi grazie ai sostegni erogati per l’emergenza».
A preoccupare sono in particolare le piccole imprese. «In primis quelle legate al commercio al dettaglio e al turismo», ha specificato Salvadori che ha aggiunto: «Altre realtà, come ad esempio quelle del distretto del cuoio, subiscono le incognite dell’andamento dell’export».
Uno dei punti di partenza è l’utile registrato dalla BpL nei primi sei mesi dell’anno. Segno di un istituto di credito in salute. «Lo certifica anche Altroconsumo – ha sottolineato Salvadori –. Le loro classifiche sono elaborate con metodi secchi, oserei dire ridotti all’osso, ma nella loro indagine sul sistema bancario ci hanno assegnato un rating di tre stelle. Tra gli otto istituti di credito che operano in provincia di Pisa siamo l’unica ad avere ottenuto questo punteggio». —
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