Il presidio
Sette mesi di attesa per l’ecografia, un anno per il campo visivo
La protesta di un settantaquattrenne di Santa Croce «Mi sembra che la sanità funzioni solo se paghi»
santa croce
Ventotto aprile 2021. È questa la data che si è sentito dire un 74enne di Santa Croce sull’Arno, che per una serie di problemi di salute necessita di fare un’ecografia alla tiroide. L’uomo, però, sta dimagrendo a vista d’occhio ed è impaurito, come racconta la moglie: «Stiamo facendo accertamenti per cercare di risalire all’origine del problema – spiega la donna –. Abbiamo tutto questo tempo da aspettare? ».
Ma cosa è accaduto? L’anziano fa un esame che si chiama ecodoppler alla tiroide, nella quale vengono evidenziati dei noduli alla ghiandola “ospitata” nel collo; gli viene prescritta una seconda ecografia e quando l’anziano si presenta al distretto sanitario di Santa Croce sull’Arno (con in mano l’impegnativa del medico curante) ecco l’amara sorpresa. La prima data disponibile è il 28 aprile del prossimo anno: probabilmente si tratta di una questione di codici, nel senso che in base all’urgenza l’esame deve essere fornito dal sistema sanitario nazionale in un determinato lasso di tempo.
In ogni caso il 28 aprile è una data troppo in avanti, al netto di tutte le liste d’attesa da recuperare e altre vicissitudini varie. Oltretutto di sanità si parla ad ogni batter d’occhio, sia per la questione coronavirus sia perché è l’argomento principale della battaglia fra i vari candidati governatori della Regione.
«Si discute tanto di sanità che funziona – sottolinea l’uomo – ma mi pare che funzioni con certezza solo se paghi. Già una volta ho avuto bisogno di sottopormi all’esame del campo visivo e mi fu prospettata un’attesa di un anno, dal giugno 2020 al giugno dell’anno successivo; in quel caso fui costretto a rivolgermi al privato, che mi sottopose alla visita con rapidità, praticamente subito dopo. Però non è possibile – conclude l’anziano – ogni volta dover pagare per non far passare mesi, se non anni». –
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