Meteo
Remaggi, dopo il risanamento il Cda fa il punto sulle attività
CASCINA
L’attuale consiglio di amministrazione del “Remaggi” fa il punto sul lavoro che è stato svolto in quattro anni nella struttura, dove peraltro si sono avvicendati due presidenti e direttori generali, gli ultimi entrati in carica nel corso del 2019.
Quattro anni fa, quando si è insediata l’amministrazione comunale di centrodestra, «l’istituto aveva perdite complessivamente (in bilancio) che ammontavano a 598mila euro, un indebitamento bancario superiore al milione, debiti verso fornitori pari a 800mila euro pagati a più di 100 giorni, necessità di definire un contenzioso di oltre 200mila euro per il recupero dei premi pagati in più ai dipendenti». Il primo consiglio e il direttore generale Eduardo Falzone hanno messo mano al primo intervento di risanamento e al piano industriale di rilancio. Nell’estate 2019 al suo posto è subentrato l’attuale direttore, Elisabetta Epifori. L’istituto ha costantemente lavorato per l’individuazione e l’eliminazione di sprechi di gestione, dalla razionalizzazione dei costi all’ampliamento dell’offerta di servizi; dalla concretizzazione del progetto farmacie pianificato da tempo, quando era direttore Falzone, e che è stato sottoscritto con So.Ge.Farm, lo scorso gennaio per il trasferimento nella struttura della farmacia di Titignano, alla realizzazione di ambulatori medici, ai lavori per l’ampliamento del numero di posti letto completati proprio in questi giorni, sussidio non indifferente per i bilanci futuri.
La gestione ha portato quindi, al 2019, al recupero del 26% delle perdite pregresse, al dimezzamento del debito verso le banche e alla creazione delle condizioni affinché nel triennio 2020-22 si possa arrivare al recupero dell’intera perdita e al contempo alla concretezza di poter realizzare ulteriori investimenti e quindi interventi a favore della struttura ma, e soprattutto, della vita degli ospiti. Infine, ma non certo per ultimo, questo “particolare” 2020 ha registrato necessari adeguamenti amministrativi e l’assunzione di un numero significativo di dipendenti a tempo indeterminato ( 26 unità entro il 2020 e ulteriori 10 programmate per il 2021) con un preciso nuovo indirizzo di gestione teso a internalizzare i ruoli necessari all’essenza dell’azienda stessa. Una strada innovativa dal punto di vista della gestione del personale, attuata anche con le perplessità dei sindacati sulla tenuta dei conti rispetto ai prossimi anni.
«Il Consiglio sottolinea e ribadisce che tutto quanto descritto è stato realizzato e sarà possibile grazie ai risultati positivi dei bilancio dal 2017 in poi», dice il presidente, Daniele Scotto, che sottolinea l’importanza del lavoro svolto durante l’emergenza Covid con il virus tenuto alla larga dalla casa di riposo. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
