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Pontedera

Sul bus senza mascherina, stop alla corsa

Danilo Renzullo
Sul bus senza mascherina, stop alla corsa

Studenti rifiutano d’indossare correttamente il dispositivo di sicurezza, l’autista minaccia di chiamare le forze dell’ordine

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PONSACCO. Prima i richiami, poi la “minaccia” di intervento della polizia municipale. Sono stati necessari una decina di minuti di blocco dell’autobus per convincere un gruppo di studenti a osservare le norme di distanziamento fisico e l’obbligo di indossare la mascherina.

Il conducente di un autobus extraurbano della Ctt Nord, la compagnia che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale su gomma nelle province di Pisa, Luca, Livorno e Massa Carrara, è stato costretto ad interrompere momentaneamente una corsa diretta a Ponsacco a causa di un gruppo di studenti che, nonostante i continui richiami, ha rifiutato di coprire naso e bocca con la mascherina. Dopo averla indossata per la salita a bordo (l’autista è obbligato ad impedire l’accesso ad utenti sprovvisti del dispositivo di protezione), alcuni dei ragazzi hanno tolto la mascherina “ammassandosi” in fondo al mezzo.

Più volte il conducente ha invitato gli studenti al mantenimento della distanza in base ai posti “occupabili” e ad indossare la mascherina. All’ennesimo rifiuto, l’autista ha messo in pratica il protocollo previsto dalla società di trasporti: stop al mezzo, chiamata alla centrale operativa dell’azienda ed eventuale richiesta di intervento della polizia municipale. Una “minaccia”, quest’ultima, che dopo una decina di minuti ha convinto gli studenti ad indossare le mascherine e a mantenere il distanziamento permettendo all’autista di rimettere in moto l’autobus.

Una delle criticità, quello del controllo a bordo, che i sindacati avevano già sollevato nei giorni scorsi e spinto Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil e Faisa Cisal a lanciare un appello all’utenza a non scagliarsi contro gli autisti in caso di eventuali problemi. Per la Rsa dell’Ugl c’è invece «una forte criticità nello svolgere il servizio in totale sicurezza». E ancora: «Ci sono difficoltà a far rispettare a bordo le norme imposte. La Regione aveva stanziato fondi per l’assunzione di personale qualificato, ma ciò non è stato fatto rischiando di creare disagi che non possono essere addebitati al personale viaggiante». —
 

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