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Palazzo blu aprirà a ottobre prima tocca al nido a La Rotta
PONTEDERA
Deve essere stato una sorta di tour de force. L’impressione, a sentire gli amministratori che fanno il punto sulla ripartenza delle scuole, è quella di una lotta contro il tempo e contro circolari e normative che a volte sembrano fatte per complicare le scelte. Affrontati i problemi strutturali, anche il Comune di Pontedera, si è trovato a fare i conti con le conseguenze della mancanza di insegnanti. Per questo il sindaco, Matteo Franconi, amareggiato dalla storia del bambino down non andato a scuola per la mancanza dell’insegnante di sostegno (vedi pagina a destra), ha scritto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, portando alla sua attenzione il problema degli organici nelle scuole, con riferimento agli insegnanti di sostegno assegnati ai disabili per favorirne l’inclusione.
«Siamo riusciti a portare a scuola la gran parte dei bambini e ragazzi e vi garantisco che non è stato facile. La risposta ai mille problemi non era scontata, né prevedibile. Abbiamo investito per ripartire 850mila euro abbattendo pareti, per rendere i nostri spazi a misura e accoglienti, riuscendo a trovare spazi per le classi di via Corridoni, che ha problemi di stabilità», ha detto il sindaco nel corso di una conferenza con gli assessori Mattia Belli, Francesco Mori e il vicesindaco, Alessandro Puccinelli.
«Siamo riusciti a aprire la nuova scuola nell'ex Sporting Club. A breve riapriremo anche il nido a La Rotta, mentre nel Palazzo Blu ci sarà spazio per 29 classi per liceo scientifico XXV Aprile e per il Montale, da fine ottobre. Per il trasporto abbiamo ottenuto dalla Provincia 17 bus in più. Sappiamo che in alcuni casi la soluzione trovata è decentrata ma abbiamo messo a disposizione bus gratuiti».
Scuole e trasporto scolastico restano una priorità. In questi mesi è stata istituita una sorta di task force tra più settori: lavori pubblici, manutenzioni e patrimonio.
Il primo giorno di scuola alle fermate del bus, vicino allo stadio, ci sono stati pochi problemi di assembramento. Ma resta tutta da capire quella che sarà la reale situazione quando tutte le scuole avranno gli orari definitivi. Belli, assessore ai lavori pubblici, è tornato a promettere i varchi elettronici al villaggio scolastico in modo da risolvere i vecchi problemi di traffico. L’assessore alla scuola, Francesco Mori, fa l’insegnante, conosce le difficoltà di quando inizia un nuovo anno scolastico. E quest’anno sono amplificate dal Covid.
«Ringrazio quanti hanno lavorato per assicurare la ripartenza. Alcuni problemi non possono essere risolti lasciando gli enti locali da soli», ha aggiunto. Gli insegnanti non ancora nominati sono molti. «Le scuole hanno fatto richieste puntuali ma non sempre gli insegnanti sono stati assegnati dall’ufficio scolastico regionale». Come previsto dai protocolli Covid, il Comune ha fatto un accordo con Misericordia, Pubblica Assistenza e Croce Rossa per accompagnare a scuola i genitori in situazioni critiche. Nel caso in cui avessero un figlio che ha mal di gola o sintomi influenzali mentre è a scuola e quindi dovesse tornare a casa. —
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