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«Ma quale sgarbo, cerca solo notorietà»
Divampa la polemica dopo che il sindaco reggente ha tentato invano di fare un saluto istituzionale al Ministro Di Maio
CASCINA
«Dario Rollo? È solo in cerca di notorietà». Non si è fatta attendere la replica dei 5 Stelle alla polemica aperta dal sindaco reggente, candidato a sindaco di una civica alle elezioni del prossimo fine settimana. Rollo nel pomeriggio di sabato si è presentato all’iniziativa elettorale dei Pentastellati, intenzionato a salutare il ministro Luigi Di Maio. Niente da fare, non si può fare, gli è stato risposto. Ma il militare, che da quattro anni fa parte dell’amministrazione comunale, il “no” incassato deve essere suonato come un affronto.
Dopo averci dormito su una notte, nel tardo pomeriggio di domenica, Rollo ha informato i giornali della novità. «Ho scritto al ministro – dice il candidato che apre con uno dei tre simboli della Repubblica, l’Inno di Mameli, le sue iniziative elettorali – io sono il primo cittadino, di fatto mi è stato impedito di adempiere ai miei doveri istituzionali, vietandomi di porgere il saluto e il benvenuto della città a un Ministro della Repubblica Italiana». E aggiunge: «Dispiace vedere che Cascina venga tenuta in considerazione soltanto come palco di iniziative elettorali. Anche ignorandone il rappresentante del Governo sul territorio». David Barontini, capogruppo uscente dei 5 Stelle e candidato alle amministrative, replica a Rollo, parlando «di una polemica innescata furbescamente dal sindaco reggente». Della serie: «Cosa c’entra Rollo con noi? Non ha una lista civica sua?»
Il ministro degli Esteri Di Maio, la vice presidente del Senato Paola Taverna, il vice ministro delle infrastrutture Giancarlo Cancelleri e la candidata presidente della Regione Toscana Irene Galletti, insieme ad altri senatori e deputati, hanno fatto visita a Cascina per la campagna elettorale per il referendum, per le regionali e per le comunali, dove i Pentastellati sostengono Fabio Poli per la corsa a sindaco. «La loro visita non è stata istituzionale ma relativa alla campagna in corso», spiega Barontini. Che cosa aggiungere? «L’attuale sindaco reggente, entrato sin da subito nella giunta di Susanna Ceccardi grazie anche alla sua candidatura nelle liste della Lega nel 2016, avrebbe potuto richiederci, anche ufficiosamente, di accogliere il Ministro Di Maio non un’ora prima del suo arrivo, ma qualche giorno prima». Da tempo si sa della visita del Ministro.
«Questo ci avrebbe permesso di contattare con un certo anticipo lo staff di Luigi Di Maio e di avere un’approvazione ufficiale. Il sindaco reggente ha, invece, preferito attendere l’ultimo momento per chiedere la parola con la fascia tricolore in mano. Una richiesta “al volo” forse per cercare successivamente un po’ di visibilità che, in questa campagna elettorale, non guasta». Tra lo stupore generale, Rollo è entrato dalla parte posteriore del gazebo, «delimitata dalle strisce bianche e rosse ed in cui erano presenti organizzatori ed attivisti, senza chiedere il permesso a chi era lì presente.
«Quando sono arrivato ho parlato direttamente con lui, e gli ho confermato che non era il caso di sostare all’interno dell’area delimitata, ma di passare dall’esterno dove erano presenti la stampa ed i cittadini e di attendere l’arrivo del Ministro al quale avrebbe potuto, invitato dal sottoscritto, fare tutti gli onori del caso. Rollo ha preferito però soprassedere ed andare via: mai gli è stata negata la possibilità di accogliere il Ministro” – afferma David Barontini, candidato consigliere capolista del M5S a Cascina».
E poi, diciamolo, Rollo è uno dei sei candidati alle amministrative. «Cercare visibilità è diventato una sua necessità giornaliera, necessità ancor più forte perché deve contendere la moltitudine di selfie presso scuole e strade, stranamente appena riasfaltate, con l’esponente della Lega e suo assessore Leonardo Cosentini anch’egli candidato sindaco a Cascina per la Lega», chiude Barotini. —
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