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Lettere, post e videomessaggi per un primo giorno speciale

I sindaci dell’Alta Valdera inviano i messaggi ai ragazzi nel primo giorno di scuola in presenza dopo lo stop  causato dal coronavirus

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Alta Valdera

«Non penserete mica di liberarvi del mio “discorso” di inizio anno! Vi tocca uguale!», aveva annunciato Mirko Bini su Facebook domenica sera. E così è stato. Il primo cittadino di Terricciola non ha potuto incontrare gli alunni delle scuole di persona, ma ha deciso di inviare un video messaggio per il primo giorno dell’anno scolastico che coincide con il ritorno in aula dopo la pandemia.

«Oggi tornate a scuola dopo un po’ di tempo – ha detto il sindaco a bambini e ragazzi. Oggi è un primo giorno diverso. È un primo giorno di speranza. Oggi avete trovato una scuola differente, in cui l’uso della mascherina è necessario. Ci sono nuove regole, a scuola e sul pulmino, ma vanno rispettate anche al di fuori, perché servono a salvaguardare la salute di tutti».

Anche Marco Gherardini, sindaco di Forcoli e Palaia, non ha visitato le scuole e ha affidato a un post su Facebook gli auguri per l’inizio anno scolastico a gli studenti, alle famiglie, agli insegnanti e al personale scolastico. «Con le scuole riparte davvero il futuro della nostra comunità – si legge sul social – Grazie quindi a tutti coloro che hanno collaborato per questo attesissimo rientro a scuola. Il lavoro per migliorare servizi e ambienti andrà chiaramente avanti e con l’aiuto di tutti ce la faremo».

Hanno affidato ai social il suo buon anno scolastico anche Giacomo Tarrini e Arianna Cecchini. Il sindaco di Chianni ha citato Malcom X: «La scuola è il nostro passaporto per il futuro poiché il domani appartiene a colore che oggi si preparano ad affrontarlo». La sindaca di Capannoli ha invece inviato «un consiglio ai genitori dei più piccoli: ricordate loro le regole, l'importanza di rispettarle, ma infondete loro fiducia, fategli vivere questa “nuova scuola” con serenità. Agli adolescenti e ai più grandi: non fate gli eroi, dimostrate a tutti noi di saper prendere per mano il futuro di questo mondo. Agli addetti ai lavori, me compresa: proviamo a non avere paura, inevitabilmente con la riapertura delle scuole i contagi saliranno ma dobbiamo riprendere da dove avevamo lasciato».

Una lettera a genitori e alunni è stata poi inviata dalle insegnanti della scuola Primaria Gianni Rodari di Capannoli: «Cari Genitori, faremo del nostro meglio e vi chiediamo di aver massima fiducia della nostra professionalità, del nostro operato e delle nostre scelte, talvolta anche non condivisibili da un punto di vista personale, ma necessarie nell’ottica del bene comune della classe o della scuola. Cari bambini, Ci eravamo lasciati a giugno con l'immagine dell'arcobaleno rafforzato dalla frase: “Andrà tutto bene” e noi ci vogliamo credere che andrà tutto bene, se ognuno svolgerà consapevolmente e responsabilmente i propri compiti». —

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