Il Tirreno

Pontedera

concluso il cantiere da 140.000 euro 

Restyling e anti-sismica il paese di Querce in festa per la “nuova scuola”

Restyling e anti-sismica il paese di Querce in festa per la “nuova scuola”

2 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO

Taglio del nastro ieri mattina alla scuola primaria “Collodi” di Querce dove si sono da poco conclusi i lavori per il miglioramento sismico dell'edificio con il rifacimento completo del soffitto di sotto copertura. Un intervento strutturale che garantirà maggiore sicurezza e benessere agli studenti. Il miglioramento sismico della struttura era infatti uno degli obiettivi primari dell'amministrazione comunale che durante questa estate ha investito 850mila euro per il miglioramento di molti plessi scolastici oltre che all'adeguamento alle normative anti-Covid. I lavori alla primaria di Querce hanno avuto un costo di 140mila euro e sono stati finanziati al 50% dal Comune di Fucecchio e per l'altro 50% da un contributo congiunto di Fondazione Crsm e Crédit Agricole Italia.

All'inaugurazione erano presenti tanti bambini e genitori, la giunta guidata dal sindaco Alessio Spinelli, il sindaco, gli insegnanti e il personale Ata della scuola insieme a Maria Elena Colombai, dirigente della Direzione Didattica di Fucecchio, Stefano Torre, progettista e direttore lavori delle opere strutturali, Paola Pollina, dirigente del settore Lavori Pubblici del Comune di Fucecchio, Gabriele Manetti, progettista e direttore dei lavori dell'intervento complessivo, Chiara Bilancieri, collaudatore delle strutture, Massimo Bernardini, titolare dell'impresa Bm Costruzioni che ha realizzato i lavori, Massimo Cerbai, responsabile Direzione regionale Toscana di Crédit Agricole Italia, Antonio Guicciardini Salini, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato e i parroci di Querce e di Massarella, don Anthony Padassery e don Ferdinando Santonocito. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera