Il Tirreno

Pontedera

La fucecchiese Sabrina dà un calcio alla crisi con... le “sue” scarpe

MARCO SABIA
La fucecchiese Sabrina dà un calcio alla crisi con... le “sue” scarpe

Imprenditrice ora al timone dell’azienda fondata dal padre ha presentato due collezioni ideate durante il lockdown 

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FUCECCHIO

Ieri per loro – a 40 anni dalla fondazione – è stato un giorno da ricordare, probabilmente l’inizio di una seconda vita a livello lavorativo (e non solo). E la dimostrazione che dal lockdown – oltre alle difficoltà e alle paure – possono uscire anche idee potenzialmente rivoluzionarie.

Protagonista è Sabrina Zani, che ha rilevato l’attività quarantennale del padre Marcello, la quale era (ed è ancora) focalizzata sui prodotti per i tacchifici.

Ma adesso – e ieri sono state presentate – sono arrivate anche due collezioni di calzature, una che porta il nome di Sabrina Zani e un’altra di sneakers che si chiama “Fly On”. Un’idea nata durante il periodo durissimo del lockdown, quando questa commerciale iniziava a vedere gli spettri di un futuro non semplice e pieno di dubbi. Ma si sa che nelle occasioni di crisi può uscire il coniglio dal cilindro, come sperano Sabrina e il suo compagno Stefano Carmignani, che ha avuto un ruolo determinante in questa nuova avventura: «Serve essere positivi – racconta Stefano – perché abbiamo le risorse per superare questo momento; e poi fermarsi non serve proprio a niente, è fondamentale guardare avanti. Così abbiamo deciso durante il lockdown di ideare e realizzare due nuove collezioni, che Sabrina ha disegnato puntando sul sapere artigianali dei mastri calzolai, sulle materie prime di grande qualità che sul nostro territorio si trovano e anche sull’aspetto delle materie naturali ed ecologiche».

Le nuove scarpe – sia invernali che estive – puntano forte sui colori. E la spiegazione è semplice: «Dopo un periodo di grigiore assoluto – continua Stefano – c’è bisogno di tornare a sorridere e noi abbiamo deciso di puntare forti sui colori. Crediamo di avere realizzato due collezioni veramente belle, che andremo a presentare alla Fiera di Milano». Le scarpe vengono realizzate da artigiani dislocati un po’ in tutta Italia; questo dopo che Sabrina e il suo staff hanno selezionato tutte le materie prime. Una volta completato il processo produttivo, le calzature tornano in viale Colombo a Fucecchio (dove ieri sono state svelate alla presenza del sindaco Alessio Spinelli) e dove vengono sottoposte ad un controllo qualità e infine vengono imballate e spedite ovunque. Con la speranza – ma anche la convinzione – di portare un sorriso grazie ad un prodotto che punta forte sulla qualità, sul sapere, sull’artigianalità e sul territorio (la pelle, ad esempio, viene dalle concerie del comprensorio). —



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