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Squicciarini a Italia Viva “Divorzio” con Guazzini
Il consigliere: «Vado nel partito dove mi rispecchio di più» Giglioli gli tende la mano. La capogruppo: «Sono delusa»
san miniato
Se proprio cambiamenti dovevano essere, certo non erano quelli preventivati dalla capogruppo (ed ex candidata sindaco) Manola Guazzini, che in una mattinata si è vista privata del compagno di banco in consiglio comunale Matteo Squicciarini, che ha annunciato di aver messo fine alla sua esperienza nel comitato civico CambiaMenti e di essere approdato a Italia Viva. Uno scossone inatteso, che apre la strada alla creazione di un gruppo consiliare rappresentanza del partito fondato dall’ex premier Matteo Renzi. E che, di conseguenza, assottiglia le fila dell’opposizione più intransigente al sindaco in carica Simone Giglioli. A spiegare le motivazioni di questa scelta è stato proprio Squicciarini, durante una conferenza stampa dove era accompagnato dalla candidata alle regionali di Iv Giulia Dani e dalla coordinatrice territoriale Martina Guarnacci: «La decisione di cambiare nasce da una riflessione sui valori, anche se non rinnego quello che ho fatto fino ad ora. Italia Viva non c’era quando io mi sono candidato ma debbo dire che è la forza politica nella quale mi rispecchio di più. È stato un processo di allontanamento dai valori e anche da una certa forma di fare politica, perché da un punto di vista sia formale che sostanziale io non mi ci vedevo più».
Ma dove si andrà a collocare Squicciarini? «Rimarrò comunque una voce fuori dal coro ed è prematuro parlare di come agiremo; di sicuro per me si apre una sfida, che affronterò a testa alta».
Nel giro di poche ore è arrivata la risposta di Manola Guazzini, decisamente critica nei confronti di Squicciarini: «Che lui abbia deciso di troncare il suo rapporto con noi, senza mai in precedenza averci dato segno che i dissensi emersi stessero per arrivare a un punto di non ritorno, ovviamente mi addolora. La scelta di evitare una discussione collegiale mi delude profondamente. E quella di abbandonare il nostro gruppo per fondare quello di Italia Viva mi sorprende non poco. Ma mi sembra francamente poco credibile che molte delle oltre 200 persone che alle elezioni hanno dato la preferenza a Squicciarini approvino oggi la sua scelta di diventare il referente nel consiglio comunale di San Miniato della forza politica fondata da Renzi. E ancora di più che chi lo ha votato, in particolare nella città di San Miniato, in nome di una certa battaglia sul Liceo Marconi possa apprezzare oggi certi ripensamenti programmatici. Mi piace ovviamente sperare che dietro questa scelta ci sia stata la maturazione autentica, anche se non pubblicamente evidente, di posizioni politiche differenti, e non calcoli di interesse e di posizione».
A Squicciarini, comunque, è arrivato un “assist” dal sindaco Simone Giglioli: «Sono certo che insieme potremo rafforzare l’impegno comune per risolvere problemi e dare nuove opportunità alla nostra città e al nostro territorio». Appuntamento a fine settembre, col primo consiglio comunale nel nuovo formato, con la presenza di Iv. —
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