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Raffica di furti allo stadio: arrivano le telecamere
Nell’ultimo raid sparite le divise dello staff dopo palloni, materiale da allenamento e compressore Coia: «Stufi di questi spregi, installiamo la videosorveglianza»
san miniato
Tre furti in pochi mesi, due dei quali nel giro di un paio di giorni. Per rubare soprattutto materiale da allenamenti e divise, ma anche un compressore. Ora la società che gestisce l’impianto ha deciso di correre ai ripari, installando un impianto di videosorveglianza allo stadio Leporaia di Ponte a Egola, la “casa” del Tuttocuoio, che ha iniziato la preparazione agli ordini del nuovo mister Maurizio Ridolfi in vista del prossimo campionato regionale di Eccellenza.
«Adesso basta – si sfoga la presidentessa Paola Coia – non possiamo più accettare una situazione del genere. Ho già avvertito le forze dell’ordine e l’amministrazione comunale: metteremo le telecamere».
Poi Coia rimette in fila la serie di episodi che l’hanno portata a correre ai ripari: «Durante il lockdown ci fu un primo furto, nella stanza dove abbiamo anche gli attrezzi. E sparì anche il compressore». Poi qualche mese di tregua prima del doppio colpo: «L’altro giorno hanno rubato palloni e materiale vario, compresi i coni “cinesini” utilizzati per gli allenamenti. Merce dal valore economico relativo. Stavolta invece sono entrati nello spogliatoio degli allenatori e hanno portato via divise e scarpette».
Anche in questo caso il bottino è limitato: «Sembra ci sia più la volontà di farci uno spregio. Comunque, al di là di questo, avvertiamo gli autori di queste “visite” notturne che nel giro di pochi giorni saranno installate le telecamere e probabilmente anche un impianto di allarme: valuteremo il tipo di intervento più adeguato nelle prossime ore insieme a un tecnico». —
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