Il presidio
Per finanziare Linking Valdera si punta ai fondi dell’Europa
Peccioli
Un progetto da 50 milioni di euro che le amministrazioni di Peccioli e Pontedera contano di farsi finanziari dai fondi europei, si parla di un fiume di liquidità, in arrivo con il recovery fund. Il piano “Linking Valdera” potrebbe davvero trasformare il volto del territorio con un piano di sviluppo in grado di superare anche le difficoltà legate al coronavirus. Per uscire da una condizione di depressione, infatti, lo strumento principale di politica macroeconomica è quello della mobilitazione degli investimenti da rilanciare. E il progetto presentato da Nomisma con Mic Mobility in Chain punta proprio a questo.
Il corridoio di collegamento da Pontedera a La Sterza, infatti, sarà collegato da bus non inquinanti, elettrici da 50 posti a cui sarà possibile accedere grazie a un collegamento capillare tramite mini bus elettrici che collegheranno i singoli Comuni al corridoio. A queste saranno collegate stazioni di noleggio di bici tradizionali ed elettriche, per favorire gli spostamenti tra Comuni e la scoperta della Valdera. Con un importante impulso all’economia legata al turismo.
Non solo, ci saranno 21, 5 milioni di euro di investimento complessivo per la parte trasportistica del progetto mobilità in Valdera. I settori economici attivati saranno i lavori di costruzione e opere di edilizia civile, oltre ai servizi di vendita all’ingrosso e al dettaglio e di riparazione di autoveicoli e motocicli. Il tutto per un ritorno in termini di economia diretta e di indotto pari a 67, 5 milioni di euro.
«Sono convinta che il tema della mobilità sostenibile e digitale sia un volano importante per garantire sviluppo e nuova coesione alla Valdera – ha detto la consigliera regionale Alessandra Nardini –. Voglio essere chiarissima: la Regione dovrà fare la propria parte per co-finanziare, supportare e sviluppare progetti come questo. Questa è l’idea di Toscana del futuro che abbiamo in mente».
Della stessa idea anche il consigliere regionale Antonio Mazzeo. «Giova ricordare che la Lega non avrebbe voluto queste risorse europee e a Bruxelles ha sempre votato “no” – dice –. Se avremo ancora l’opportunità di rappresentare questo territorio sosterremo con forza iniziative come questa». —
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