Il presidio
Covid, entro il 15 le domande per chi vota in quarantena
Ecco la procedura da seguire per gli elettori che non potranno recarsi al seggio Voteranno solo per referendum e regionali ma non per il Comune
CASCINA
Chi è in quarantena a causa Covid e vuole votare il 20 e 21 settembre deve farne espressa richiesta all’ufficio elettorale di Cascina entro il 15 settembre così da poter esprimere il voto a domicilio. Al momento è stato istituito un seggio Covid a Pisa. Di conseguenza i cittadini di Cascina che rientrano in questa casistica potranno votare per referendum e regionali ma non per l’elezione del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale, a meno che non venga introdotta una novità nell’organizzazione.
Ecco alcune semplici regole in vista della chiamata alle urne. Tessera elettorale, documento di riconoscimento e, naturalmente, anche mascherina. Stavolta senza non si potrà entrare nelle sezioni per votare. La mascherina si dovrà indossare obbligatoriamente. Ma si dovrà anche toglierla davanti a scrutatori e presidente di seggio ad un certo punto: per farsi identificare, mantenendo la distanza di sicurezza. Le mani dovranno essere igienizzate più volte, utilizzando il gel messo a disposizione: all’ingresso, prima di ricevere la scheda e la matita e magari anche dopo il voto. Non sarà misurata la temperatura: la responsabilità a non presentarsi, se superiore a 37 gradi e mezzo o in presenza di sintomi da Covid, è affidata al singolo elettore. L’accesso dall’esterno alle sezioni elettorali sarà organizzato, anche con l’aiuto del volontariato, in modo da evitare l’affollamento e il rispetto delle distanze. Nei locali e sulle superfici di contatto, ovvero tavoli e cabine, saranno previste periodiche operazioni di pulizia e igienizzazione. E poi, come dicevamo, c’è il voto a domicilio, novità assoluta, per chi si trova in quarantena (perché positivo, magari asintomatico) o in isolamento fiduciario perché entrato in contatto con un malato o rientrato dall’estero da Paesi a rischio. Quanti sono in isolamento e non potranno necessariamente recarsi ai seggi, per votare a domicilio dovranno mandare, anche per via telematica, dal 10 al 15 settembre, una richiesta al sindaco accompagnata da un certificato dell’Asl emesso non prima del 6 settembre. Al 9 settembre i potenziali fruitori del voto a domicilio sono oltre seimila persone in tutta la regione: più di duemila i positivi confinati a casa e più di quattromila chi non risulta contagiato ma comunque è in sorveglianza attiva e costretto nel proprio domicilio. Le operazioni di raccolta del voto a domicilio sono effettuate dai componenti di un seggio speciale. Qualora i Comuni non riescano a trovare il personale necessario, la norma nazionale prevede che possa essere composto da medici o infermieri reperiti tra il personale delle Unità speciali di continuità assistenziale della Asl o da volontari. Il voto a domicilio, poiché le sezioni speciali faranno capo a quelle ospedaliere, potrà essere garantito per le regionali e il referendum ma non per tutti i Comuni al voto, se non sede di ospedale e per i soli elettori del comune ricoverati in quell’ospedale. Sul sito del Comune di Cascina le info sulle scadenze. —
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