Il presidio
«In quel condominio c’è gente che esagera: il problema è lì»
SANTA CROCE
I segni di quanto avvenuto la sera prima, nel piazzale antistante le case popolari, ci sono: qualche pezzo di plastica, tracce di ruote sulla ghiaia. Ma i solchi più rilevanti la notte brava di viale Di Vittorio, fra motorini, colpi di casco e spari, li ha lasciati soprattutto sui condomini, per lo più anziani, che ieri avevano voglia di sfogarsi, raccontare un quartiere che in molti descrivono comunque come tranquillo, ma al tempo stesso senza esporsi.
«Sono vecchio, gli spari non li ho sentiti tutti, mi parevano tre, qualcuno dice cinque. Però nella notte ho visto le luci dei colpi di pistola – racconta un signore, in un giardino di fronte –. Erano quasi tutti ragazzi, qualcuno col motorino, se le sono date con i caschi. Poi sono arrivati gli spari». Una serata strana in un quartiere, che però molti non dipingono a tinte fosche. «Non ricordo eventi simili – dice un’altra signora, a passeggio col cane –. Se c’è qualche problema è in quel condominio». Da qualche anno, dicono i più, la presenza di una o più famiglie avrebbe rotto l’equilibrio. «C’è un gruppo di giovani che andrebbero messi a posto – dice un muratore di ritorno da lavoro –. Io sono straniero, qui ho sempre vissuto senza alcun problema. Ma loro stanno esagerando. Da dove vengono non c’entra. C’entra sapersi comportare bene in mezzo agli altri». E a dire il vero gli stranieri nel quartiere sono tanti, ma se c’è una cosa che unisce in questo caso autoctoni e non, sta proprio nell’indicare in un paio di appartamenti «malfamati» l’origine dei disagi, che sono un problema per tutti.
Il palazzo in questione, di alloggi popolari, è stato al centro di discussioni in sede politica. «Siamo a conoscenza delle criticità di quel condominio – spiega la sindaca Giulia Deidda –. Come abbiamo avuto modo di dire in consiglio comunale in seduta secretata, già da tempo abbiamo avviato un percorso insieme al soggetto gestore, ai servizi sociali e alle forze dell’ordine». Intanto sulla vicenda è intervenuto anche il capogruppo del centrodestra Alessandro Lambertucci. «Ancora una volta siamo costretti a dire “Vi avevamo avvertiti!” – dice il capo dell’opposizione –. Anni di segnalazioni al Comune da parte dei residenti, ormai sull’orlo di una crisi di nervi, e una mia interpellanza all’ultimo consiglio sulla situazione ormai divenuta insostenibile in quel condominio, la cui discussione era stata resa secretata dal sindaco per proteggere la privacy degli interessati, non sono bastati ad evitare quanto accaduto e meno male che non c’è scappato il morto».
«Quanto avvenuto in viale Di Vittorio è grave. Mi dispiace che Lambertucci cerchi di stiracchiarlo per attaccare me e la giunta – ha risposto la prima cittadina, ringraziando i carabinieri. – La sicurezza è un tema serio. Ci lavoriamo cercando di essere equilibrati tra le varie proposte, compreso quello delle telecamere, che non pensiamo siano la panacea di tutti i mali, ma senza essere pregiudizialmente contrari. Sul sostegno al reddito, poi, abbiamo attivato numerose misure contro la povertà». –
Nilo Di Modica
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google