Il presidio
Il Covid non ferma il lavoro dei ragazzi per il museo etrusco
Gli studenti del Carducci hanno portato a termine a distanza la catalogazione informatica di una parte del materiale del Guarnacci
VOLTERRA
«C’è stata la volontà di andare avanti, malgrado tutto ciò che è successo». C’è soddisfazione nelle parole dell’assessore alla scuola Viola Luti nel commentare uno dei pochi progetti che è stato in grado di attraversare anche il lockdown, mettendo in rete studenti, amministrazione, biblioteca e museo Guarnacci.
È il progetto Archeologia, opportunità che all’inizio dell’anno è stata offerta ad alcuni studenti dell’istituto Carducci, indirizzo classico, e permettendo loro di toccare la storia con mano, tastando le radici secolari della città, fra etruschi e romani. «I ragazzi hanno lavorato alla schedatura informatizzata del materiale archeologico – spiega l’assessora – tra referto e catalogazione di urne cinerarie etrusche ed epigrafi latine».
Il “toccare con mano” ha dovuto fare i conti col Covid. E, malgrado tutto, è andata avanti. «Circa 200 schede compilate dai ragazzi – continua Luti –. Dalla biblioteca sono state scansionate le schede cartacee, lette dai ragazzi, ripensate, riadattate ai criteri moderni e digitalizzate. Hanno cooperato a distanza fra loro e con le istituzioni, grazie anche al lavoro dei docenti».
Questi gli studenti coinvolti: Giulio Arcieri, Eleonora Cocucci, Debora Cordovani, Yuri Galliano, Vittoria Gasperini, Davide Giuntini, Alberto Pasqualetti, Mariasole Sarperi, Alessia Vangelisti, Vittoria Vesciano e Chiara Volterrani, della terza classe del Classico. I coordinatori sono stati Lucia Ghilli e Gianna Pasquinelli, responsabile del progetto. «Cercheremo al più presto, per quanto possibile di recuperare la parte relativa alla fotografia dei reperti, che non è stato possibile effettuare nelle modalità previste a inizio anno – aggiunge Luti –. Ciononostante abbiamo voluto dare un messaggio di continuità ai ragazzi e alla scuola». —
Nilo Di Modica
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