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“Pupetto con noi”, in memoria di Giachetti nasce un’associazione
Girando per le strade di Cascina molti avranno visto l’immagine dedicata ad Alessandro, morto a soli 37 anni
CASCINA
Viaggiando per le strade di Cascina molti avranno visto (sono comparsi negli ultimi mesi) alcuni ritratti dedicati a “Pupetto”. Di cosa si tratta? Gli amici di Alessandro Giachetti, morto un anno e mezzo fa a soli 37 anni per una grave malattia, hanno deciso di ricordarlo in una maniera originale, lasciando un segno della sua presenza. E alla fine di agosto è stata costituita l’associazione sportiva dilettantistica “Pupetto con noi”, tassello fondamentale per la realizzazione del progetto “Campino in Canniccia”. Così potrà partire il tesseramento a breve.
Tutto nasce da un’abitudine del giovane scomparso troppo presto. “Pupetto è stato qui”. Chissà quante volte Giachetti aveva scritto questa frase, su un palo, in Scozia, in Danimarca, forse anche sulla Torre Eiffel. Per molto tempo, ovunque andasse, metteva la sua firma. Viaggi, concerti, le vacanze, le spiaggiate, pagine importanti dei ricordi con gli amici.
«Ora non c'è più, è dura – scrivono gli amici che hanno aperto anche una pagina Facebook per ricordarlo –. Ma non ci dimentichiamo che lui è con noi, nei nostri pensieri, nei nostri ricordi, nei nostri gesti. Abbiamo una scritta lunga più di 20 metri “Pupetto con noi” a Cascina, casa sua, la base. Abbiamo una marea di magliette e adesivi che dicono “Pupetto con noi”. Andiamo in giro e attacchiamo gli adesivi, indossiamo le magliette e scattiamo tante foto a testimoniare il nostro passaggio e che lui è stato lì con noi, nel nostro cuore, nella nostra mente. Postiamo su questa pagina le nostre foto degli adesivi e delle magliette “Pupetto con noi” scattate in giro per il mondo o semplicemente durante la quotidianità. Sono certo che Pupetto ne sarebbe stato felicissimo».
Ecco il significato di quegli adesivi che fanno compagnia a chi passa dalle strade cascinesi. Il Covid ha rallentato i progetti dell’associazione ma non li ha fermati. «Il nostro obiettivo non è tanto quello di realizzare il campino ma è quello di costruire una comunità di amici attraverso il campino. Siamo ambiziosi, non ci vogliamo limitare a chiedere fondi e donazioni per il progetto, vogliamo la gente, vogliamo portare la vita dentro il progetto». —
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