Il Tirreno

Pontedera

aveva 95 anni 

Ponsacco dice addio a Vienna Bagagli maestra dal cuore grande

Elena Iacoponi
Ponsacco dice addio a Vienna Bagagli maestra dal cuore grande

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ponsacco

La storica maestra Vienna Bagagli, vedova Rasile, 95 anni, ponsacchina, è morta, dopo aver insegnato per anni a generazioni di alunni fin dalla giovane età. Il funerale è stato celebrato nella chiesa di San Brunone di Casteldelbosco e la salma tumulata nel cimitero ponsacchino. Vienna viveva da tempo con la figlia Elisabetta a Casteldelbosco, dove si erano trasferite. Lascia la figlia, Massimo, l’adorata nipote Beatrice, parenti e amici in un profondo dolore.

Aveva un carattere molto gioviale ed era generosa con il prossimo. I ponsacchini la ricordano, quando si spostava in giro per la città del mobile in bicicletta, anche al mattino per recarsi a scuola, dove l’attendevano i suoi alunni: truccata, capelli biondi e l’immancabile collana. L’insegnamento è stata la sua missione: era appassionata soprattutto della matematica, preferita alle materie letterarie. Quando accompagnava i ragazzi in gita, amava far imparare loro sempre nozioni nuove, vedendo città prima sconosciute. Vienna iniziò a insegnare ai ragazzi fin dalla giovane età; al pomeriggio, a casa propria, anche in estate sotto all’albero: tutti riuniti da un lungo tavolo di legno per fare i compiti. E capitava, anche, che gli allievi più vivaci si azzuffassero e dovesse dividerli. Dopo il tirocinio e le numerose supplenze, arrivarono il tanto sospirato posto fisso e la cattedra di maestra nelle scuole di Ponsacco. Aveva insegnato anche alle scuole elementari “Valli”, poi alla scuola elementare “Fucini”. Gli alunni si ricordano con affetto della maestra Vienna, che urlava, quando non ascoltavano, ma li premiava quando si impegnavano. I colleghi la ricordano per l’impegno, la disponibilità nei confronti di tutti, la collaborazione: era molto attiva e si prestava anche a iniziative solidali, verso chi era in difficoltà. Era molto religiosa, e lo trasmetteva nel suo stile di vita e nell’insegnamento, quando ascoltava gli alunni e spiegava loro il rispetto del prossimo. Vienna aveva trasmesso l’amore per la scuola alla figlia Elisabetta, che è anche lei insegnante, ma di francese alle scuole superiori, e per diversi anni è stata anche catechista e insegnante di religione in vari istituti. —

Elena Iacoponi

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