Il presidio
«La passerella è a posto, proprio l’anno scorso facemmo tutti i controlli»
Il sindaco Franconi tranquillizza l’ex onorevole Giacomo Maccheroni che ha chiesto lumi sullo stato di manutenzione prima dell’intitolazione
ponte mazzinghi
Passerella, futuro (possibile) ponte Mazzinghi: qual è il suo stato di salute? È la preoccupazione che l’ex onorevole (ma anche ex sindaco di Pontedera, anzi colui che la fece realizzare) Giacomo Maccheroni amplia e porta a conoscenza di tutti.
«Faccio appello al sindaco Franconi affinché ci sia una manutenzione attenta sulla struttura. Non vorrei – dice – che mentre parliamo della sua intitolazione, ci crollasse tutto sulla testa perché, magari, le sue condizioni attuali, dopo circa mezzo secolo di vita, necessitano di interventi».
Chiamato direttamente in causa, il sindaco di Pontedera Matteo Franconi osserva: «No no, Maccheroni e tutti gli altri cittadini stiano tranquilli». E fa riferimento all’ultimo controllo effettuato proprio l’anno scorso: «Non soltanto abbiamo fatto i dovuti controlli alla passerella scolastica, ma anche agli altri ponti della città. Anzi, avevamo messo in cantiere anche la sua imbiancatura per il prossimo anno. Ora vedremo come muoverci», spiega il sindaco.
Intanto procede il dibattito in città susseguente alla proposta del nostro giornale sulla intitolazione della passerella stessa all’ex campione della categoria superwelter di pugilato Sandro Mazzinghi, scomparso poco più di quindici giorni fa a quasi 82 anni. Molti i pareri emersi in questo frangente che apprezzano l’idea e anche quelli che aggiungono iniziative alla proposta, sempre nell’ottica di un ricordo il più fervido possibile alle nuove generazioni del campione e dell’uomo benvoluto da tutti i concittadini pontederesi.
L’intenzione, del resto da sempre espressa fin dal primo momento, del sindaco Franconi è di procedere con estrema calma e in piena sintonia con la famiglia Mazzinghi: «Per questo – dice – faremo a fine mese un incontro con i figli David e Simone e la moglie Marisa per capire meglio come gestire ed eventualmente procedere con l’iniziativa».
Dai dirigenti scolastici delle scuole superiori, nei giorni scorsi, sono emerse anche altre idee interessanti, come quella di creare bozzetti dagli stessi studenti e allestire una mostra. «Vedremo e valuteremo tutte le idee che arrivano – afferma Matteo Franconi – perché il concorso di idee è importante e serve alla causa».
In questo modo si potrà agire con una minore emozione dettata dal momento e con la maggiore razionalità possibile e giungere a dare un nome a quella passerella che unisce il polo scolastico al centro della città, ogni giorno percorsa da centinaia di studenti nell’orario di entrata e di uscita dai rispettivi istituti. —
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