Il presidio
Da “Movida si...cura” nove positivi al test
Ora dovranno effettuare il tampone per capire se hanno contratto il Covid. In 542 si sono sottoposti ai sierologici a San Miniato
SAN MINIATO
Nove positivi ai test sierologici su 542 persone controllate durante “Movida Si... cura” eseguiti a San Miniato nei giorni scorsi.
L’annuncio è arrivato direttamente dal sindaco Simone Giglioli dopo la campagna di controlli organizzata dalla Regione Toscana che ha coinvolto alcune associazioni di volontariato del territorio.
Giglioli ha parlato di «molte persone che si sono messe in fila per effettuare il test nelle due postazioni a disposizione». Dando poi i numeri dell’operazione sanminiatese: «Un lavoro enorme, in due giorni esaminate 542 persone, con 9 positività riscontrate che ora dovranno sottoporsi al tampone».
Ecco, quindi, che i dati forniti dal sindaco assumono una valenza particolare e abbastanza insolita viste le esperienze della campagna di controllo contro il coronavirus iniziata da alcune settimane dalla Regione e che ha già fatto tappa in numerose località della Toscana, provincia di Pisa compresa.
I nove positivi al test sierologico sono un numero abbastanza alto. Ma non è detto che questi siano stati effettivamente contagiati dal virus che ha sconvolto il mondo dall’inizio del 2020 e che ancora sembra non essere intenzionato a uscire dalle vite di ognuno di noi. I nove individuati a San Miniato, infatti, dovranno sottoporsi al tristemente classico tampone. E solo l’esito di questo test dirà se sono positivi o meno al Covid-19.
L’ottimo lavoro svolto dai volontari delle associazioni e il numero di partecipanti ai controlli hanno indotto l’amministrazione comunale di San Miniato a pensare di organizzare altre giornate simili nella città della Rocca. L’ufficialità delle date dovrebbe arrivare a breve, ma si sa che il sindaco Giglioli sta pensando ad altre due serate in cui mobilitare i volontari per consentire alla popolazione, specialmente quella più giovane e, in questa fase, maggiormente sottoposta al contagio, a monitorare la propria situazione sanitaria rispetto al coronavirus.
Ma il sindaco sottolinea giustamente proprio il ruolo delle persone che compongono le associazioni di volontariato che operano nel comune. «Un lavoro fatto da una fantastica squadra di volontari con due infermieri – dice Giglioli –. Un lavoro d’orchestra fatto da Misericordia di San Miniato Alto, Misericordia di San Miniato Basso, Croce Rossa di Ponte a Egola e Pubbliche Assistenze». L’ennesimo attestato di stima dopo il grande lavoro svolto durante l’emergenza sanitaria. E poi l’attacco ai cosiddetti negazionisti attorno ai quali si sono scatenate le polemiche dopo la manifestazione di sabato a Roma all’insegna dell’assenza di mascherine e della distanza zero: «Penso che queste due sere siano la migliore risposta a quegli irresponsabili che erano in piazza a Roma a manifestare contro la scienza». —
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