Il presidio
Nuove angosce dopo la morte di Fabiola Pratali
casciana terme lari
Mario Toncelli, il pensionato aggredito dai rapinatori, è il suocero di Fabiola Pratali, 49 anni, l’infermiera madre di due bambini morta nello scorso mese di marzo dopo aver avuto un bruttissimo incidente proprio nel giardino di casa. Una vicenda che sconvolse i familiari e quanti conoscevano Fabiola. La donna venne soccorsa vicino a casa. Inizialmente si pensò che avesse avuto un malore. E solo guardando le immagini delle telecamere che controllano l’ingresso all’edificio la famiglia scoprì la verità su quanto occorso a Fabiola. Nessuno, infatti, aveva immaginato che l’infermiera avesse avuto un incidente proprio nel cortile di casa. Quando il marito Enrico Toncelli l’ha trovata svenuta nell’auto, vicino all’ingresso, ha pensato che avesse avuto un malore. Gli stessi soccorritori, arrivati con l’ambulanza della Misericordia di Lari, avevano pensato all’ipotesi di un problema neurologico. E quando la donna è stata trasportata all’ospedale è emersa una verità diversa. Non sono stati i traumi a costarle la vita, quanto il fatto di essere rimasta senza soccorsi a lungo. Lei era rimasta schiacciata tra l’auto, che non aveva frenato, e un muretto di casa. Nonostante i traumi e il dolore, era riuscita a salire sull’auto. Ma era rimasta senza forze, non aveva potuto chiedere aiuto e poi era svenuta.
Fabiola Pratali, originaria di Buti, dal 2000 lavorava all’assistenza domiciliare di Fucecchio. Era un punto di riferimento per tanti pazienti che nel corso degli anni aveva seguito con tanta professionalità e con la dolcezza che la contraddistingueva. La mattina del 23 marzo, mentre andava al lavoro, pochi giorni dopo il suo compleanno, il destino se l’è portata via. Ora per la famiglia un nuovo momento di angoscia. —
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