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Boggi (Lega): «Serve grande attenzione per le imprese»
Secondo la candidata aziende come i tomaifici soffrono «l’alto livello di tassazione, delocalizzazione e il peso della burocrazia»
SAN MINIATO
Imprenditori e piccole e medie imprese al centro del dibattito politico toscano. È l’obiettivo che si pone Ilaria Boggi, candidata della Lega alle elezioni regionali.
Spiegando che sta visitando il comprensorio del Cuoio, da sempre il polmone economico del Pisano», Boggi sottolinea la situazione complessiva del distretto conciario e calzaturiero. «Il comprensorio, articolato su una diffusa e capillare rete di concerie tra Santa Croce e Ponte a Egola, e di calzaturifici, presenti particolarmente a Santa Maria a Monte, già prima del Covid-19, soffriva di problemi in parte atavici – dice la candidata citando criticità come l’accesso al credito, i costi per gli interventi ambientali, una viabilità non adeguata – e in parte derivanti dai processi di globalizzazione e concentrazione finanziaria che hanno favorito l’emergere di competitor mondiali che prosperano grazie all’assenza di garanzie per i lavoratori e di depurazione ambientale».
Poi specifica il caso dei tomaifici, «che soffrono in particolare, data anche la esiguità delle dimensioni aziendali, di problemi rilevanti. In primis le tasse e gli oneri finanziari, accompagnati dal peso della burocrazia italiana e regionale.
Secondo, i costi della formazione, gestita in maniera accentratrice dalla Regione Toscana. Ultimo ma non ultimo, la delocalizzazione del lavoro, che spinge a produrre magari nei Paesi dell’Est, con tanti saluti al Made in Italy da tutti, ipocritamente, rivendicato».
Infine l’appello: «È tempo che a tutti livelli, anche quello della Regione per cui mi candido, tornino a essere centrali l’imprenditorialità e il lavoro delle piccole e medie imprese, e che si tuteli chi, con sacrificio e passione, tiene in piedi la nostra nazione». —
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