Il presidio
Condannata per assenteismo a risarcire la Provincia
Conto di oltre 2mila euro a carico di una dipendente della polizia provinciale Al supermercato in orario di lavoro. Ex sindacalista e attivista della Destra di Storace
volterra
Pochi episodi, ma sconvenienti per un dipendente pubblico. Un malcostume da vizio italico, quello di fare il furbo ignorando gli obblighi di un orario da rispettare e confondere il tempo retribuito dal datore di datore pubblico con le esigenze personali da coltivare in momenti privati.
Cinzia Del Bigallo, nata a Rosignano Marittimo, 55 anni, residente a Volterra, è stata condannata dalla Corte dei Conti a risarcire la Provincia con un assegno di 2.121 euro. La Procura ne chiedeva il triplo. A livello penale la dipendente, all’epoca nella polizia provinciale e addetta alle manutenzioni stradali, è stata condannata a 7 mesi per truffa aggravata. Ha fatto ricorso e a novembre i giudici d’appello esamineranno il suo caso.
La magistratura contabile l’ha riconosciuta colpevole di aver provocato un danno erariale alla Provincia, ente che ancora le paga lo stipendio. Ex sindacalista, già referente locale a Volterra della Destra di Francesco Storace e poi del movimento dei Forconi, appassionata di scrittura e autrice di alcuni libri, secondo la Corte dei Conti Del Bigallo «nella qualità di addetta alla sorveglianza ed alla piccola manutenzione stradale, quale dipendente della polizia provinciale di Pisa, ha abbandonato le proprie mansioni di ufficio per dedicarsi ad attività personali, utilizzando, altresì, il mezzo di servizio e ciò nei giorni 3 luglio, 11 luglio e 9 ottobre 2013».
Con riferimento alla giornata del 3 luglio è emerso come dalle 7,55 alle 8,45 la dipendente si sia recata, con il mezzo di servizio, al supermercato Conad di Volterra, Località San Giusto, per fare la spesa e poi recarsi alla propria abitazione.
L’11 luglio, Del Bigallo «si è recata presso la propria abitazione per uscirne solo alle 11.15. Infine, il giorno 9 ottobre 2013, si è recata, con il mezzo di servizio, nella sua proprietà in “Fieri” in Volterra dove ha provveduto a prelevare un cavallo arrivato lì con un autocarro». Bagatelle, che nel pubblico impiego non sono ammesse. Il grosso del risarcimento è dovuto al danno di immagine arrecato alla Provincia. —
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