Il presidio
Una statua di Cavenago sorgerà lungo il tornante
Avrà una dimensione di quattro metri per quattro e sarà inaugurata prima delle gare «Rappresenterà il dna ciclistico di Peccioli e della Valdera»
peccioli
Non sorgerà in mezzo a una piazza, ma su un tornante di via del Risorgimento. Una curva, però, è il luogo migliore per un’opera - sarà di quattro metri per quattro - che rappresenta il dna ciclistico di Peccioli e di tutta la Valdera. La miniatura dell’opera dell’artista Umberto Cavenago, è stata svelata ieri sera nel corso della presentazione del Giro della Toscana e della Coppa Sabatini. «Sarà inaugurata prima della gara», assicura Macelloni. Un simbolo per spingere ancora di più il turismo legato allo sport nel territorio. «L’esperienza del mondiale sfumato può essere solo un punto di partenza – ha detto Rossano Signorini, ad di Ecofor tra gli sponsor della manifestazione –. Possiamo trovare idee e suggerimenti affinché una società come la nostra, che opera nel settore ambientale, sostenga un’economia sostenibile che abbia un forte impatto sul territorio nel quale viviamo». Posizione condivisa e sposata anche da Silvano Crecchi, presidente della Belvedere: «Ci siamo anche quest’anno, in un periodo particolare dopo l’emergenza più acuta legata al Covid. Resistenza e resilienza sono parole importanti di questi tempi e sono termini che sono condivisi dal ciclismo. E il ciclismo può dare qualche lezione. Con capacità, lucidità e progettualità si può ripartire nonostante la delusione del Mondiale sfumato».
Guarda al futuro anche Matteo Franconi, sindaco di Pontedera: «Nonostante questa scelta dell’Uci noi andiamo avanti. Siamo territorio delle due ruote, Pontedera della Vespa e Peccioli con un dna da sempre legato al ciclismo. In questa settimana ho visto una squadra così forte da poter organizzare anche un Mondiale di motocross». —a.b.
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