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Piaggio, i sindacati: «Stabilizzare i 60 operai part-time entro dicembre»

andreas quirici
Piaggio, i sindacati: «Stabilizzare i 60 operai part-time entro dicembre»

Il mercato delle due ruote vola con un +41,2% ad agosto E a gennaio si va verso una forte ripresa produttiva

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PONTEDERA

Una lettera ufficiale firmata da Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil e Ugl metalmeccanici per chiedere a Piaggio un incontro per discutere delle prospettive occupazionali. È quella inviata ieri dalle rappresentanze sindacali all’azienda di Pontedera che continua a viaggiare su ritmi alti sul fronte delle vendite di scooter, alla luce del 41,2% in più registrato dal mercato delle due ruote ad agosto rispetto allo stesso mese del 2019. Un andamento che fa sperare i rappresentanti dei lavoratori di poter arrivare alla stabilizzazione di tanti operai.

Sul tavolo, infatti, ci sono le voci di una ripartenza forte a gennaio che Piaggio avrebbe intenzione di effettuare per sfruttare il vento in poppa di un mercato che sta dando ottimi risultati, malgrado il -11% registrato nel periodo gennaio-agosto 2020 rispetto ai primi otto mesi dell’anno scorso. Da qui i segnali non ancora ufficiali di voler richiamare in fabbrica i part-time verticali (i Ptv) già all’inizio del 2021 invece di aspettare il classico primo lunedì di marzo.

E a proposito dei circa 60 operai che lavorano sette mesi l’anno, ma che sono assunti a tempo indeterminato da Piaggio, i sindacati hanno intenzione di ottenerne il passaggio a full time entro la fine dell’anno. L’obiettivo è far ripartire il percorso di mobilità che prevede l’uscita di dipendenti vicini alla pensione a cui corrispondono le trasformazioni dei contratti a “tempo pieno” dei Ptv. Su questo fronte c’è da capire quali misure adotterà il governo per l’emergenza economica scaturita dal coronavirus. E sarà uno dei temi importanti dell’incontro chiesto da Fiom, Fim, Uilm e Ugl all’azienda.

Così come sarà centrale l’argomento dei contratti a termine che sono entrati in Piaggio in tre scaglioni tra prima dell’arrivo del Covid e il rientro dalle ferie estive. I numeri riguardanti i cosiddetti Ct sono variabili, ma i sindacati faranno richiesta a Piaggio di pianificare un loro inserimento stabile in fabbrica.

Il problema di chi lavora con contratti a termine è legato al Decreto Dignità, istituito dal governo precedente. Chi, infatti, vede scadere il proprio rapporto di lavoro, non può più essere chiamato dalla stessa azienda. Il rischio è che si creino ulteriori sacche di precariato. Da qui l’obiettivo di trovare un accordo che crei un nuovo bacino di contrattisti a termine (tra quelli che negli ultimi anni e in passato hanno prestato servizio in Piaggio con questa formula contrattuale) da trasformare nel tempo in part-time verticali e, magari, anche in dipendenti a tempo pieno.

Ma molto, se non tutto, dipenderà dall’andamento del mercato e dalle strategie di Piaggio in base ai provvedimenti di sostegno all’economia da parte del governo. E di questo la discussione tra la dirigenza è in corso. —



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