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Patto con i genitori e misure anti-contagio Riaperti due asili nido
SANTA CROCE
È stato un battesimo senza particolari patemi d’animo quello dei nidi comunali a Santa Croce sull’Arno, che ospitano 72 bambini. Ieri il Petruzzino (54 bambini su 3 sezioni) e Arri Arrò (18 in una sezione) sono ripartiti, ovviamente dovendosi attenere a tutta una serie di disposizioni per evitare il diffondersi del coronavirus tra bambini e operatori: questi ultimi, ad esempio, devono lavorare con la mascherina e provvedere ciclicamente a sanificare spazi e materiale didattico (i libri) o di gioco (banalmente, i giocattoli).
I bambini non vengono più lasciati in una singola stanza d’accoglienza ma adesso vengono portati rapidamente nelle rispettive sezioni, perché il comandamento numero 1 della scuola ai tempi del Covid è evitare che gruppi diversi si mischino, con buona pace purtroppo della possibilità di interagire. Per lo stesso motivo le aree vengono utilizzate a turno, come ad esempio gli spazi esterni, dopo che si è provveduto alla dovuta sanificazione. Poi le famiglie firmano un protocollo, un vero e proprio patto di corresponsabilità col quale si impegnano a verificare se il bambino ha sintomi riconducibili al virus Sars Covid 2, oltre ad avvertire se nei 15 giorni precedenti il piccolo ha avuto sintomi influenzali.
E se il bambino una mattina non va a scuola, la famiglia deve avvertire il nido perché possano portare gli accertamenti del caso (procedura che era adottata anche nell’era pre Covid ma che adesso è stata potenziata e messa per iscritto). Ieri è stato il giorno del battesimo, quindi per fortuna non ci sono state situazioni sospette; in ogni caso, qualora un bambino accusi qualche sintomo, viene accompagnato da un educatore in una stanza apposita in attesa dell’arrivo dei genitori. Oltretutto i bambini che già frequentavano il nido, d’ora in poi devono salutare i genitori all’ingresso (mentre per i nuovi entrati l’affiancamento è ancora possibile).
Gli educatori si sono tutti sottoposti ai test seriologici prima della ripresa delle attività e sono risultati negativi. Il nido è la prima prova, in attesa della ripartenza di scuole dell’infanzia, elementari, medie e superiori (nei comuni in cui sono presenti). Una ripartenza commentata con soddisfazione dalla sindaca Giulia Deidda: «Abbiamo dovuto cambiare qualcosa ma è comunque un ritorno a una nuova normalità di cui avevamo bisogno, ed è bello vedere gli spazi dei più piccoli finalmente vissuti da chi li deve abitare». —
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