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“Un’altra estate” all’ombra della Rocca con le eccellenze del territorio
Il tour dei borghi si ferma a San Miniato, tra storia e bellezze. Esibizione di cinque chef con un piatto al tartufo
SAN MINIATO
Uno dei borghi gioiello della rassegna “Un’altra estate” è San Miniato. L’iniziativa, organizzata dalla Regione Toscana, in collaborazione con Il Tirreno, domani fa tappa a San Miniato, importante centro economico e industriale del distretto pisano del cuoio, famoso per i suoi tartufi bianchi e prodotti vinicoli e oleari, per le colline e la sua storia.
Appuntamento alle 18 in piazza Duomo per la passeggiata nel centro storico e l’accesso (gratuito ma con prenotazione) alla Rocca di Federico II, di cui quest’anno ricorrono 800 anni dalla sua incoronazione a imperatore. Accompagnati dalla guida turistica Sara Moroni (Discover San Miniato), i partecipanti potranno ascoltare una breve declamazione dantesca, per poi assistere ad una dimostrazione della cava dei tartufi.
La passeggiata inizia sotto il segno di Dante (Giovanni Terreni), che attenderà i partecipanti alla Rocca Federiciana in compagnia di Pier delle Vigne, accanto al masso dove sono scolpite le famose terzine.
Spettacolo e suggestioni assicurate: la Rocca di Federico II venne costruita nel 1221 sul punto più alto della città, come riporta una iscrizione di un cancelliere imperiale. La sua posizione strategica ha consentito di controllare il transito di uomini e merci tra Firenze e Pisa e lungo la via Francigena. Si tratta di un edificio a pianta quadrangolare alto circa 37 metri .
Lo storico edificio è ricordato da Dante nella Divina Commedia (Inferno, Canto XIII) in quanto sarebbe stata la prigione dove fu accecato Pier delle Vigne, segretario dell’imperatore caduto in disgrazia sotto l’accusa di tradimento. Nel luglio del 1944 la costruzione fu rasa al suolo dalle truppe naziste in ritirata. Quella che vediamo oggi è una ricostruzione integrale del 1958, seppur fedele nelle dimensioni e nella tecnica muraria all’originale duecentesco.
Dalla sommità si ammira una vista magnifica sulle colline del Valdarno fino a Pisa. Una terrazza che si apre dal mare alle Apuane, a Firenze e Siena.
La passeggiata proseguirà scendendo lungo un percorso che passa dalla statua al tartufo più grande del mondo al Parco del tartufo, per arrivare in un’area boschiva dove sarà possibile assistere al lavoro dei cercatori dell’Associazione Tartufai delle Colline Sanminiatesi, che insieme ai loro cani si esibiranno in una dimostrazione della caccia al famoso frutto della terra. Vale la pena ricordare che tra pochi giorni, il 10 settembre, inizia la stagione della raccolta del bianco pregiato.
A questo punto il gruppo potrà fare rientro in piazza Duomo dove avrà inizio l’evento “Un’altra estate”, condurrà Irene Arquint, giornalista, esperta di enogastronomia. Saluti di Stefano Ciuoffo, assessore regionale al turismo e attività produttive, Fabrizio Brancoli, direttore del giornale Il Tirreno, Simone Giglioli, sindaco. Saranno presenti anche la vicesindaca Elisa Montanelli e altri amministratori comunali.
“Raccontare il territorio, la Toscana da vivere” sarà a cura di Stefano Agnoloni, esperto di bon ton.
Al termine del pomeriggio ci sarà la consegna della maxi foto (scattata da Franco Silvi) da parte de Il Tirreno ai rappresentanti del Comune.
Nella parte dedicata alla “Toscana a tavola”, Irene Arquint intervisterà i produttori che hanno aderito all’iniziativa mettendo in vetrina le loro eccellenze. Ci sarà quindi una parte per il gusto. Al termine delle interviste, saranno distribuiti piccoli assaggi monoporzione ai presenti rispettando le normative anti-Covid. Per l’occasione arriveranno a San Miniato giornalisti, web master, videomaker e fotografi.
Cinque chef conosciuti ed apprezzati, Gilberto Rossi (Pepenero), Fabrizio Marino (Maggese), Pam Kamende (Essenza San Miniato), Paolo Fiaschi (Papaveri e Papere) e Daniele Astarella (Villa Sonnino) interpreteranno e spiegheranno un loro piatto del cuore che hanno realizzato utilizzando i prodotti di San Miniato.
È stato scelto un piatto che identifica la città: il riso al tartufo, in omaggio a Renato Tozzi che con il suo riso ha fatto conoscere, proprio partendo dal ristorante Miravalle in piazza Duomo, il tartufo sanminiatese.
Quando si parla di eccellenze del territorio ovviamente non può mancare la pelle con i suoi prodotti.
L'accesso all'evento delle 18.45 in piazza Duomo è libero e gratuito. —
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