Il presidio
Santi sulla terapia intensiva: «L’impegno solenne di Giani»
Continua il dibattito sull’ospedale di Volterra dopo l’apertura da parte del candidato del centrosinistra a presidente della Regione
l’intervento
Prosegue il dibattito sulla terapia intensiva all’ospedale di Volterra. Questa volta è il sindaco Giacomo Santi ad intervenire per affermare che non esistono difficoltà da parte sua dopo l’apertura all’inserimento di letti per la terapia intensiva da parte del candidato a presidente della Regione per il centrosinistra, Eugenio Giani. «Per mera propaganda elettorale si è arrivati a descrivere uno scenario per il quale io, tesserato Pd di Volterra, mi troverei in difficoltà a sostenere la proposta del presidente Giani, tesserato e candidato del Pd regionale, per la terapia intensiva di Volterra, nonostante abbia portato, proprio io, all’attenzione dell’istituzione regionale e dell’Azienda sanitaria la proposta congiunta di Auxilium Vitae e Fondazione CrV. Stranezze della politica e infingimenti della propaganda elettorale».
Secondo Santi «una materia così delicata come lo sviluppo delle cure intensive, purtroppo è diventata l’unico tema di propaganda elettorale sul nostro territorio comunale, nonostante ve ne siano molti altri. Invece di discutere sulla fattibilità e sull’importanza della proposta per il presidio ospedaliero e per i cittadini di Volterra e del territorio, ci si limita a prendere posizioni su chi l’ha invocato per primo, su chi è più favorevole e su chi la vuole di più, creando, alla fine, un rincorrersi di posizioni che si annullano a vicenda allontanando la possibilità di conseguire un risultato concreto».
E su Giani: «Il candidato presidente del centrosinistra ha preso un impegno solenne sostenendo che, una volta vinte le elezioni, lavorerà per creare un punto di terapia intensiva nel nostro presidio ospedaliero. Confidando che questo avvenga, lavorerò, come ho sempre fatto, in continuità con quanto fatto finora. I primi risultati sono sul tavolo: la riorganizzazione del presidio ospedaliero sta portando all’apertura dei venti posti letto di cure intermedie. Da parte mia non è mai mancato e mai mancherà un confronto con gli enti e le istituzioni preposte per valutare insieme ogni progetto e modalità operativa di consolidamento e di sviluppo del nostro ospedale». —
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