Il presidio
Nelle aule impianti per il ricambio d’aria
Ecco come le scuole di Peccioli si preparano alla ripartenza. Alla media arriva un modulo per la classe da 27 alunni
PECCIOLI. Il modulo prefabbricato che dovrà ospitare una classe della scuola secondaria di primo grado di Peccioli è pronto. Come richiesto dall’istituto “Fra Domenico da Peccioli”, l’amministrazione comunale ha risolto il problema degli spazi per una classe composta da 27 studenti. Le incertezze che ancora riguardano l’inizio dell’anno scolastico sono ancora numerose ma almeno dal punto di vista della logistica sono state trovate le soluzioni necessarie per mantenere le distanza di sicurezza indicate dalle disposizioni anti-Covid.
L’altra mattina il sindaco, Renzo Macelloni, insieme all’assessore Anna Dainelli, ha fatto visita alla scuola media per dare un’occhiata al nuovo edificio. Era presente il dirigente scolastico Gianluca La Forgia, soddisfatto del modulo prefabbricato acquistato dal Comune per ospitare le classi più numerose. Un giorno, quando la pandemia sarà un ricordo, il modulo sarà riutilizzato per ospitare la scuola di musica, anticipa il sindaco Macelloni. Il Comune per la ripartenza delle lezioni ha investito circa 120mila euro, più i costi di allestimento. Oltre al modulo prefabbricato, costato circa 50mila euro, gli uffici comunali hanno acquistato per tutte le aule di ogni scuola del territorio impianti per il ricambio forzato dell’aria, così da garantire agli studenti la massima sicurezza rispetto al rischio di un eventuale contagio. Impianti che sono già stati installati. «Devo ringraziare il dirigente dei lavori pubblici, Michele Bichisecchi – dice Macelloni – perché con largo anticipo, quando eravamo ancora nella fase del lockdown, si è messo alla ricerca di questi impianti di ventilazione meccanica». Un acquisto su cui il Comune ha investito circa 50mila euro e che dà a Peccioli un piccolo primato: probabilmente è il primo centro della provincia ad avere pensato a questo genere di intervento, avendo le risorse finanziarie per poter realizzarlo. «L’avvio delle attività didattiche quest’anno, con tutto il complesso di preoccupazioni, di incognite e di mutamenti nella vita ordinaria di ciascun istituto scolastico, anche per le sottolineature che quotidianamente vengono fatte, finanche con troppa pertinacia, rischia di offuscare il fatto che bambine e bambini, ragazze e ragazzi, dal 14 settembre torneranno a frequentare la scuola», scrive l’istituto alle famiglie.
Agli adulti che circondano bambini e ragazzi, la scuola consiglia di rassicurarli. Eviterà effetti negativi non solo nelle prestazioni scolastiche, ma anche nella vita di tutti i giorni. «Sta agli adulti fare in modo che regole e prassi di comportamento che nell’attuale contingenza appaiono ineludibili, si pensi tra tutte all’uso della mascherina, siano non solo accettate, ma vissute come atti necessari, prima ancora che obbligatori, a tutela della propria e altrui salute», rinnovano l’invito il dirigente e il personale scolastico.
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